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Intercettato

L'agente della locale che prometteva più lavoro alla ditta di rimozione veicoli: "Ci uscirebbe qualcosina?"

Intercettato, parlava con il titolare di una ditta che si occupa di rimozione di veicoli per conto del Comune, di aumentare il numero di interventi richiesti, incrementando così il fatturato dell'azienda

"Avrei la possibilità di farti aumentare notevolmente il numero delle operazioni. Ci uscirebbe qualcosa? anche qualcosina niente di esagerato". Così M.B. l'agente della polizia locale di Genova accusato dalla procura di istigazione alla corruzione. 

Il caso era emerso martedì dopo la diffusione di una nota da parte del Comune. Secondo l'accusa, sostenuta dal pubblico ministero Francesco Paolo Cardona Albini, che ha chiesto il rinvio a giudizio, l'agente indagato avrebbe promesso al titolare di una ditta che si occupa di rimozione di veicoli per conto del Comune, di aumentare il numero di interventi richiesti, incrementando così il fatturato dell'azienda. 

Le indagini sono state svolte in prevalenza ricorrendo a intercettazioni telefoniche e registrazioni audio in ambienti chiusi.

Come scritto prima, l’agente è accusato di aver offerto la propria “collaborazione”, dietro corresponsione di denaro, al titolare di una società affidataria in concessione del servizio di rimozione, trasporto e custodia veicoli su tutto il territorio comunale, per aumentare il numero delle richieste di interventi di rimozione e, quindi, il fatturato della società.

Per l’agente, in attesa dell’esito del procedimento penale, è stato disposto il trasferimento di ufficio in altra sede ed è stato abilitato esclusivamente a servizi interni.  A suo carico è stato anche avviato un procedimento disciplinare.  

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