Petrolio nel Polcevera, l'allarme di Enpa: «Ecosistema distrutto». Decine i salvataggi

Moria di pesci e rane e dozzine di uccelli ricoperti di greggio e con sintomi di intossicazione: l'ondata nera fuoriuscita dalla tubatura Iplom e diretta implacabilmente verso il mare miete le prime vittime

Decine di uccelli ricoperti di petrolio, una moria di pesci e rane, un intero ecosistema distrutto: l’ondata nera fuoriuscita dalla tubatura dell’oleodotto Iplom che nella serata di domenica si è rotta riversando migliaia di litri di greggio nel rio Pianego, nel rio Fegino e nel Polcevera incomincia a mietere vittime tra la fauna che popola la zona e, se dovesse disperdersi superando la diga foranea, anche in mare aperto.

Anatre, aironi, papere, germani e oche: gli esemplari soccorsi nella scorse ore dai volontari dell’Enpa, dai Vigili del fuoco e cittadini che sono scesi in campo in prima persona sono decine, alcuni letteralmente incrostati dal petrolio, altri con sintomi di intossicazione, molti in condizioni gravissime. Portati nella sede genovese dell’ente, gli animali vengono trattati prima con oli vegetali leggeri, per pulire le piume dal petrolio, quindi con detergenti neutri per rimuovere gli agenti contaminanti. «Poi – spiega Massimo Pigoni, responsabile della Protezione Animali genovese e vicepresidente nazionale di Enpa – non resta altro che incrociare le dita, sperando che i livelli di intossicazione non siano letali». 

La preoccupazione, nelle ore in cui le ditte specializzate chiamate da Iplom proseguono con le operazioni di bonifica e pulitura, va però oltre la fase di emergenza, ma riguarda soprattutto il “dopo”, come fanno sapere da Enpa: «I danni causati dallo sversamento di petrolio sembrano destinati a produrre conseguenze durature sull'ecosistema e la biodiversità, gravemente colpiti dal disastro. I selvatici saranno a rischio anche dopo il superamento dell'attuale fase di crisi. Ed è proprio per questo che l'Enpa di Genova monitorerà la zona con particolare attenzione affinché il maggior numero di esemplari possa superare indenne questo difficile momento».

«Nelle passate settimane avevamo più volte lanciato l'allarme sui pericoli collegati allo sfruttamento dei combustibili fossili, invitando gli italiani a schierarsi per una nuova politica energetica, innovativa, efficiente e rispettosa dei principi stabiliti a Parigi. Purtroppo – ha concluso Pigoni – i tragici fatti di queste ore stanno dando ragione a noi e a 16 milioni di persone che con il loro voto hanno espresso disapprovazione per la politica energetica del Governo. Quanto accaduto sia di monito per tutti».


L’Enpa nel frattempo ha attivato un numero di emergenza  (010.5531696) al quale residenti e istituzioni possono inoltrare segnalazioni relative ad animali in difficoltà.

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