Aveva armi e ordigni artigianali: arrestato pregiudicato per reati di mafia

Le bombe, a causa della pericolosità e dell'instabilità dell'esplosivo utilizzato per fabbricarle, sono state fatte brillare all'interno dell'ex Cava di Camaldoli

Immagine d'archivio

Una pistola detenuta illegalmente, relative munizioni, e pure due ordigni artigianali: questo è quanto hanno trovato gli uomini della Polizia di Stato di Genova nelle proprietà di un 70enne di origini calabresi, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso e finalizzata al traffico di stupefacenti.

Gli agenti stavano lavorando su un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, relativa all'incendio di un'auto nell'ottobre 2019 in via Molassana: hanno perquisito la casa del 70enne a Pieve Ligure trovando la pistola Beretta calibro 6.35, mentre hanno trovato gli ordigni in un altro locale in sua disponibilità in Val Bisagno.

Gli ordigni, a causa della pericolosità e dell'instabilità dell'esplosivo utilizzato per fabbricarli, sono stati fatti brillare dagli artificieri della Polizia di Stato all'interno dell'ex Cava di Camaldoli.

L'uomo è stato arrestato e portato nel carcere di Marassi.

Gli investigatori della Squadra Mobile ora indagano per capire da dove provenissero arma ed esplosivi. Rimangono da chiarire anche i possibili obiettivi contro cui avrebbero dovuto essere usati gli ordigni, e in questo potrebbero tornare utili le informazioni contenute nelle agende dell'arrestato trovate nella propria auto. Nei taccuini, infatti, sono stati segnati numerosissimi nomi, sigle e importi che gli investigatori, in queste ore, stanno cercando di decifrare per delineare l’attività criminale dell’arrestato ed eventuali suoi complici.

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