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Piscine di Albaro, restano i parcheggi e si chiudono i cancelli

All'indomani dalla richiesta da parte di Tursi di cancellare le strisce blu tracciate sulla pista di pattinaggio, il gestore della struttura innesca un braccio di ferro e chiude del tutto l'accesso all'area

Non sono bastate la parole del vicesindaco Stefano Bernini in consiglio Comunale, né le 500 persone che nel pomeriggio di martedì si sono date appuntamento per protestare: il braccio di ferro sui parcheggi tracciati sulla pista di pattinaggio dello Stadio del Nuoto di Albaro prosegue, con il gestore della struttura che ieri ha tenuto chiusi i cancelli dell’ingresso di via Dunant impedendo di fatto l’accesso a ogni tipo di veicolo e assicurando di non avere intenzione, almeno per i momento, di cancellare le tanto contestate righe blu.

Una decisione che non è piaciuta a Tursi, in attesa di ufficializzare la nuova convenzione con l’Arena Albaro di Marco Pedrelli, con Bernini che ha lasciato chiaramente intendere che, nel caso in cui le strisce blu - non a pagamento, ha sottolineato la società - non siano sparite entro il 18 aprile, l’accordo salterebbe. Proprio per lunedì è infatti fissato l’incontro tra il liquidatore della vecchia società che gestiva le Piscine, durante il quale dovrebbero venire definite anche le modalità di accesso dei veicoli alla struttura. 

E proprio la regolamentazione degli accessi per gli aventi diritto, a oggi disabili, persone che si rivolgono al Laboratorio Albaro per la riabilitazione e fornitori degli esercizi commerciali presenti all’interno dell’area, è stata la giustificazione data da Pedrelli al “blitz” delle righe blu: per l’imprenditore sarebbero troppe le persone che possono entrare con l’auto e transitare sulla pista di pattinaggio, con conseguenti problemi di sicurezza su cui lo stesso Comune aveva chiesto di prendere provvedimenti. I parcheggi però, come ha ribadito Bernini e come hanno chiarito a gran voce i partecipanti alla manifestazione di protesta organizzata dal comitato Occupy Albaro, non erano previsti e non sarebbero legittimi. E il fatto che non siamo cancellati, unito alla decisione di chiudere i cancelli, ha infiammato nuovamente gli animi dopo i festeggiamenti di martedì pomeriggio.

Questa mattina la situazione sarebbe tornata regolare, con i cancelli regolarmente aperti e presidiati da un addetto cui è affidato il compito di controllare gli accessi autorizzati. Nel frattempo residenti e membri di Occupy Albaro continuano a tenere d’occhio la pista di pattinaggio in attesa di vedere gli operai al lavoro per cancellare le strisce, con una sola promessa: se non spariranno, si ri-armeranno di gessetti colorati e scenderanno nuovamente in campo per porre rimedio.

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