Piscina di Nervi: nuovo bando, il Comune mette sul piatto 36 mila euro

Il capogruppo dei Democratici di Centro presenterà domani in consiglio comunale un’interrogazione urgente al sindaco Doria sul bando di gara per la gestione nella prossima stagione estiva dell’impianto Mario Massa di via Caboto a Nervi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Il capogruppo dei Democratici di Centro presenterà domani in consiglio comunale un’interrogazione urgente al sindaco Doria sul bando di gara per la gestione nella prossima stagione estiva dell’impianto Mario Massa di via Caboto, nel levante genovese. “Sul piatto 36mila euro del Comune al privato che si aggiudicherà la gara il prossimo 29 aprile”.

«Anche nella gestione dell’offerta balneare che dovrebbe essere fonte di utili per un’amministrazione di una città potenzialmente turistica come Genova, è evidente che il Comune abbia 'tirato i remi in barca' e applichi una visione del tutto miope per la valorizzazione degli impianti esistenti». La denuncia è di Alfonso Gioia, capogruppo UdC nel Comune di Genova, che ha preparato un’interrogazione urgente in consiglio comunale in merito al bando di gara per l’affidamento della gestione della piscina Mario Massa di via Caboto a Nervi per il periodo tra il 15 maggio e il 30 settembre 2014».

«È sconcertante come il Comune abbia a priori escluso la possibilità di dare in gestione a Bagni Marina spa, di cui detiene il 100% delle quote, l’impianto, che da due anni subisce alterne chiusure dovute al forte indebitamento contratto con lo stesso Comune dalla precedente società di gestione».

«Certamente apprezziamo la volontà di aprire anche all’apporto dei privati la valorizzazione del patrimonio impiantistico comunale, ma pensiamo che questa fosse l’occasione buona per coinvolgere la società in house di mestiere, Bagni Marina, per farla rientrare, almeno in parte, del buco da 320mila euro prodotto nell’ultimo triennio. E invece di valorizzare le professionalità interne alla propria società, il Comune ha preferito trovare 36mila euro per invogliare un privato a fare business nella piscina di Nervi, in cambio del pagamento di una concessione demaniale di 400 euro per il periodo estivo».

«Un’operazione decisamente poco conveniente per le casse del Comune. Senza nulla togliere alla futura gestione da parte del privato che vincerà la gara, penso che l’affidamento a Bagni Marina della struttura avrebbe potuto produrre almeno tre benefici: l’ammortamento di parte dei debiti pregressi della Srl comunale, l’impiego di personale dipendente della società in house e un servizio per i cittadini, magari in stretta collaborazione col Municipio Levante con iniziative per il dopo scuola estivo».

«Purtroppo come dimostrano i bilanci, in profondo rosso, di Bagni Marina e Farmacie Comunali, questa giunta e quelle che l’hanno preceduta non sanno e non hanno saputo creare utili neppure da servizi che, di norma, per un privato sono fonte di reddito, da tramandare di generazione in generazione. Il Comune, al contrario, di generazione in generazione di cittadini dimostra ancora una volta di saper solo trasferire debiti».

Torna su
GenovaToday è in caricamento