Cronaca

Pipì in strada e maxi multe, la denuncia corre su Facebook

Dopo i casi degli ultimi giorni, si moltiplicano le segnalazioni sui social network, in particolare sulla pagina Cresciuti Disagiati, dove a colpi di ironia si puntano i riflettori su un problema sempre più sentito

Alcune foto condivise sulla pagina Fecabook Cresciuti Disagiati

Dove non arriva il timore di una multa salatissima, arriva l’ironia. Soprattutto quella 2.0 di “Cresciuti Disagiati”, pagina Facebook che conta oltre 73mila iscritti e che ha fatto della denuncia del degrado in città una missione, portata avanti a colpi di video e foto. Come quelle condivise nei giorni in cui a Genova sono state staccate tre sanzioni da 3300 euro (ridotte a un terzo del massimo, 10000, per il pagamento anticipato) ai danni di altrettanti giovani che hanno deciso di usare muri e strade cittadine come toilette a cielo aperto.

«Le vostre multe non fermeranno le nostre pisciate», si legge su una foto postata lo scorso 24 aprile, che ritrae un uomo seduto davanti a un passo carrabile con i pantaloni abbassati e la testa abbandonata sulle ginocchia: «Noi riceviamo mediamente 10 foto al giorno di persone che si riconciliano con la natura all’aperto», spiegano i gestori di Cresciuti Disagiati, che non si risparmiano in sarcasmo: «Multatele tutte, così ci facciamo la Sopraelevata in oro zecchino».

Ancora più recente - e più inquietante - la foto che ritrae un altro uomo intento a defecare su un marciapiedi in pieno corso Italia, accovacciato dietro alle auto parcheggiate ma chiaramente visibile non soltanto dai passanti, ma anche da chi fosse uscito dal ristorante o dalla concessionaria distanti pochi metri.

Le foto hanno prevedibilmente provocato un diluvio di commenti oltraggiati, con decine di persone che hanno fatto riferimento alle notizie diffuse nei giorni scorsi della multa da 10000 fatta a un 19enne sorpreso a fare pipì in un vicolo del centro storico e a quelle staccate dalla polizia ai danni di altri due giovani sorpresi - letteralmente - con i pantaloni abbassati in piazza De Ferrari e in via Dattilo, a Sampierdarena.

E se c’è chi protesta per l’importo troppo salato in relazione al reato - »I problemi di Genova sono altri” - la maggior parte dei genovesi pare d’accordo non soltanto con la maxi multa, ma anche con la “gogna mediatica”. Della serie, una denuncia via Facebook, per quanto informale, contribuisce ad accendere i riflettori su un problema molto sentito in diversi quartieri della città, soprattutto nel centro storico e a Sampierdarena, dove i residenti da tempo denunciano degrado e inciviltà e invocano maggiori controlli anche nei confronti di chi bivacca in strada, trasformandola nella propria toilette personale.

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