Evasore totale affitta villa extra-lusso su Airbnb, scatta il sequestro

L'immobile si trova nella Pineta di Arenzano, una delle zone più prestigiose della Riviera, e spesso veniva affittato anche a calciatori del Genoa. L'effettivo proprietario lo aveva intestato ai figli per schermarlo al Fisco

La Guardia di Finanza di Genova ha avviato alle prime luci dell’alba un’operazione nella Pineta di Arenzano finalizzata al sequestro di una villa di lusso affittata abitualmente sui principali portali di locazioni online e gestita interamente in nero da un imprenditore che ha debiti per circa 100 milioni di euro con il Fisco.

La villa, un immobile in via della Torretta che può ospitare sino a 12 persone dotato di piscina, nel corso degli anni è stata occupata anche da calciatori - principalmente del Genoa - che l’avevano affittata ignari di avere a che fare con un evasore totale. L’uomo, un imprenditore 50enne originario di Varese ma da anni residente ad Arenzano, aveva fatto intestare dal padre la villa ai due figli, in modo da bypassare l’Erario ed evitare che, viste le sue pendenze, potesse essere sequestrata.

Villa sequestrata in pineta ad Arenzano. Video

A suo carico, stando a quanto ricostruito dagli uomini del Primo Gruppo-Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Ivan Bixio, ci sono una serie di “frodi carosello” commesse tra Olanda, Germania e Italia, un passato risalente agli anni Duemila che avrebbe messo a rischio la villa se fosse stata intestata a lui. Una volta “passata” ai figli, l’uomo non si è fatto scrupoli a pubblicizzare l’immobile sui principali portali di affitto, tra cui AirBnb. E da lì sono partiti i militari della Guardia di Finanza, che hanno notato la villa tra i numerosi annunci analizzati nel corso di classici controlli contro gli affitti in nero portati avanti durante l’estate. 

Stando a quanto accertato nel corso delle indagini, la villa veniva affittata a circa mille euro al giorno con pagamenti che venivano effettuati attraverso transazioni su conti olandesi. L’imprenditore non risultava di fatto titolare, ma era lui a gestire e riscuotere in nero gli affitti, oltre che a occuparsi di tutte le questioni burocratiche e di manutenziojne: gli accertamenti hanno dimostrato profitti non dichiarati per oltre 400.000 euro, cui si aggiungo 70mila euro di Imu e Tari non versate.

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Le indagini hanno dimostrato che il passaggio ereditario era stato fatto proprio per evitare di finire nel mirino del Fisco, che visto il debito avrebbe potuto rivalersi sulla villa, che stava per essere venduta per una cifra superiore ai 6 milioni di euro. La procura ha autorizzato il sequestro preventivo sulla base del reato di “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”, e all’immobile - così come ai garage e alle altre pertinenze - sono stati apposti i sigilli. 

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