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Cronaca

Piaggio, vertice in Prefettura: «La Liguria non può perdere ulteriore occupazione: occorre una svolta»

Nei giorni scorsi, le incertezze sulla commessa relativa alla costruzione del drone P1HH, hanno riacceso le preoccupazioni dei dipendenti di Piaggio

Nel pomeriggio di ieri, presso la sede della Prefettura di Genova, su richiesta delle organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, si è tenuto un incontro relativo alla vertenza concernente la società Piaggio Aerospace, presieduto dalla Prefettura ed al quale hanno preso parte anche il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Prefetto di Savona, Antonio Cananà, l’Assessore allo Sviluppo e promozione economica della città, Giancarlo Vinacci, nonché il Presidente della Provincia di Savona ed i Sindaci dei comuni di Albenga, Finale Ligure e Villanova d’Albenga.

Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato che le maestranze della Piaggio Aerospace, a fronte della grave crisi aziendale - sfociata successivamente nella procedura di amministrazione straordinaria con la nomina di un commissario governativo - hanno a più riprese messo in atto iniziative di protesta e scioperi allo scopo di evidenziare le problematiche aziendali che rischiavano di compromettere la continuità dell’attività produttiva, con evidenti negative ripercussioni sul mantenimento dell’occupazione per i circa 1200 dipendenti, distribuiti tra il sito produttivo di Genova e quello di Villanova d’Albenga.

La nomina del Commissario straordinario da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, il 3 dicembre dello scorso anno, e l’avvio dell’analisi per la predisposizione di un piano industriale finalizzato al risanamento del bilancio e all’individuazione di nuove strategie aziendali, unitamente all’impegno espresso dal Governo di finanziare l’acquisto di velivoli prodotti da Piaggio Aerospace, avevano gettato le basi per consentire la continuità produttiva ed il superamento, almeno nel medio periodo, della crisi occupazionale.

Nei giorni scorsi, le incertezze sulla commessa relativa alla costruzione del drone P1HH, hanno riacceso le preoccupazioni dei dipendenti di Piaggio circa il mantenimento del posto di lavoro, inducendo i sindacati di categoria a richiedere un incontro urgente.

Nel corso della riunione i rappresentanti sindacali, nel rinnovare i timori per il futuro produttivo dell’azienda e per la salvaguardia dei livelli occupazionali, e nel sottolineare l’esigenza di ottenere elementi di chiarezza sulla situazione, hanno chiesto un incontro con gli organi centrali da tenersi a breve presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, atteso il diretto coinvolgimento di più Dicasteri.

I rappresentanti della Regione Liguria e degli Enti locali, nel rimarcare la rilevanza della Piaggio Aerospace per il Paese e per lo sviluppo industriale del territorio ligure, hanno ampiamente condiviso le istanze formulate dalle organizzazioni sindacali ed hanno elaborato congiuntamente una dichiarazione con la quale viene auspicata l’individuazione di strategie industriali che possano garantire nel medio-lungo periodo l’effettivo rilancio dell’azienda.

Istituzioni e sindacati: «Chiediamo un incontro alla Presidenza del Consiglio»

«A seguito delle dichiarazioni esposte dal Generale dell’Aeronautica Militare e Capo di Stato Maggiore Alberto Rosso il 12 marzo in Parlamento, con dichiarazioni che mettono in discussione la valenza industriale del P1HH e del service del P180 e che sono risultate in contrasto con quanto dichiarato dal Mise il 26 febbraio scorso, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali (Regione Liguria e sindaci di Genova, Villanova d’Albenga, Albenga e Finale Ligure e Presidente della provincia di Savona) si sono incontrate in sede prefettizia (con la presenza dei due Prefetti di Genova e Savona) convenendo sulla necessità di richiedere un incontro alla Presidenza del Consiglio.

Questo non solo per definire un percorso utile che vada nella direzione di trovare una soluzione industriale, che deve passare in una fase transitoria con l’individuazione di un carico di lavoro che dia continuità produttiva salvaguardando il salario dei lavoratori, ma anche perché si rende necessario un coordinamento a livello interministeriale poiché i ministeri interessati vanno dallo Sviluppo Economico alla Difesa fino al Tesoro, le OOSS, e le istituzioni locali, sono consapevoli che la Piaggio non necessita di assistenza ma, essendo un asset strategico del sistema paese, va salvaguardata nella sua integrità.

La Liguria non può perdere ulteriore occupazione: occorre una svolta. Abbiamo necessità di dirimere rapidamente questa questione.

Genova e il territorio di Savona rivendicano una convocazione immediata. Visto il momento delicato che vivono i lavoratori, è necessario evitare elementi che possano suscitare un clima di esasperazione».

Queste le parole dei Presidenti della Regione Liguria e della Provincia di Savona, dei sindaci del Comune di Genova, di Albenga, di Villanova d'Albenga e di Finale Ligure, dell'Assessore Comunale allo Sviluppo e Promozione Economica della Città, e delle segreterie Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm di Genova e Savona.

Lunardon e De Vincenzi: «A rischio stipendi e futuro dell'azienda»

Sulla questione intervengono anche Govanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria, e Luigi De Vincenzi, consigliere Pd in Regione Liguria e vicepresidente del Consiglio Regionale.

«Consideriamo il passaggio presso la Presidenza del Consiglio a questo punto essenziale per fare chiarezza dopo mesi di ritardi, convulsioni e incertezze da parte del Governo che come è noto hanno portato alla fuga del fondo Mubadala, all’amministrazione straordinaria della società, al venir meno del progetto del drone P2hh, alla perdita dell’investimento privato degli Emirati da 800 milioni di euro e alla necessità di riconfigurare l’investimento pubblico già deciso dal Governo Gentiloni da 766 milioni di euro.

Vorremmo porre l’accento su quattro temi.

1- Bisogna fare in fretta. A marzo finisce la liquidità dell’azienda e quindi diventa un problema pagare gli stipendi. Per sbloccare le linee di credito con le banche bisogna che le decisioni pubbliche governative e parlamentari intervengano entro i prossimi dieci giorni. Lo stallo ha gravi conseguenze anche sulla Laer H, azienda legata a doppio filo al futuro della Piaggio.

2- Sbloccare i 250 milioni promessi dal Mise per la certificazione e l’acquisto dei sistemi e dei velivoli P1hh è il passo necessario per attivare la liquidità delle banche senza la quale Piaggio non va avanti.

3- Fondamentale è ottenere la garanzia di commesse pubbliche di acquisto dei velivoli civili P180 che è’ la condizione per garantire continuità nei prossimi mesi alla produzione di Piaggio.

4- Valorizzare il comparto motori, di cui ci si dimentica troppo spesso, sia nel settore manutenzioni, sia in quello produzione, chiudendo i contratti aperti con i clienti pubblici e privati.

Rimane il nodo Leonardo. Comprendere dal Governo e dall’azienda pubblica a quali condizioni industriali e occupazionali intende entrare negli asset Piaggio e se lo intende fare davvero è il punto attorno al quale ruota il futuro di Piaggio e dei suoi lavoratori. Insieme alla necessità di individuare nuovi prodotti che sostituiscano il P2hh, senza i quali l’incertezza rischia di rimanere la nota dominante del futuro di una delle aziende più importanti della Liguria e del Paese».

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