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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca San Benigno / Ponte ex Idroscalo

Petrolchimico sotto la Lanterna, il Comune: «Nessun contrasto con il Piano Urbanistico»

Tursi conferma i timori dei residenti di Sampierdarena sullo spostamento dei depositi nell'area ex Enel: la palla adesso passa all'Autorità Portuale

Dello spostamento dei depositi chimici da Multedo si parla ormai da tempo, con due principali ipotesi sul “piatto”: da un lato l’ex area Ilva di Cornigliano, dall’altro Sampierdarena, negli spazi dismessi da Enel che sorgono sotto la Lanterna. E dopo lunghe discussioni, dibattiti e contestazioni da parte dei residenti delle due zone, sembra che Tursi sia sempre più orientato verso la seconda ipotesi.

Un indizio è arrivato nel corso dell’ultima seduta del consiglio Comunale, in cui l’assessore all’Urbanistica, Simonetta Cenci, ha risposto a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle incentrata proprio sul trasferimento dei depositi costieri sotto la Lanterna: «Il 12 marzo 2018 l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha formalizzato l’istanza di “Adeguamento tecnico funzionale relativo agli ambiti 53, 54 e 55 del vigente Piano Regolatore Portuale di Genova” - ha spiegato Cenci - Tali ambiti corrispondono alla centrale Enel Produzione, incluso un accosto dedicato con banchina attrezzata su Ponte San Giorgio. Le motivazioni dell’istanza dell’Autorità Portuale fanno riferimento alla sopraggiunta disponibilità di aree operative in ambito portuale all’indomani della dismissione dell’attività della centrale Enel nell’area di Calata Concenter/Ponte ex Idroscalo, avvenuta nel 2017, e all’opportunità di superamento della presenza dei depositi petrolchimici Superba e Carmagnani dal contesto cittadino».

«Il Comune di Genova ha dichiarato, con una determinazione dirigenziale dello scorso 20 giugno, il “non contrasto” all’Adeguamento tecnico funzionale dell’Autorità Portuale - ha concluso Cenci -  unica condizione, che l’insediamento dei depositi non comporti rischio di incidente rilevante per l’ambito urbano».

Tradotto in parole povere, da parte del Comune non c’è alcun vero allo spostamento del petrolchimico nelle aree Ex Enel, almeno dal punto di vista urbanistico. La palla passa dunque all’Authority, che sta valutando la possibilità del trasferimento tenendo conto anche dell’esito positivo della Valutazione Ambientale Strategica, in cui le aree ex Enel sono state indicate come la soluzione migliore.

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