Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Centro Storico / Via Garibaldi

Petrolchimico sotto la Lanterna, la protesta di Sampierdarena arriva a Tursi

Presidio dei residenti del quartiere davanti alla sede del Comune, dove all'ordine del giorno è stato inserito proprio l'eventuale trasferimento dell'impianto di Multedo

Non si arrendono, i cittadini di Sampierdarena, e all'eventualità di trasferire il polo petrolchimico attualmente a Multedo sotto la Lanterna oppongono una strenua resistenza che oggi è arrivata anche a Tursi: dopo l’incontro di mercoledì mattina con i capigruppo, il consiglio comunale ha inserito nell’ordine del giorno un’interrogazione su questa proposta, inserita nel nuovo Piano regolatore Portuale, e i residenti del quartiere si sono riuniti davanti a Tursi per ribadire ancora una volta che “la Lanterna non si tocca”.

I partecipanti al presidio, organizzato dalle Officine Sampierdarenesi, si sono dati appuntamento alle 14 davanti alla sede del Comune, per distribuire volantini e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema in attesa che la questione venisse trattata in consiglio: «La posizione di Sampierdarena sull’argomento è ormai chiarissima - ha fatto sapere il presidente delle Officine, Gianfranco Augusti - Siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti a ottenere in così poco tempo, almeno abbiamo portato la nostra protesta in Comune, adesso aspettiamo risposte».

A schierarsi in difesa dei residenti del quartiere anche Franco Marenco, presidente del Municipio Centro Ovest: «Abbiamo partecipato all’incontro dei capigruppo insieme ai rappresentanti delle Officine, ribadendo ancora una volta la nostra contrarietà al trasferimento. Pensiamo che in una città che guarda al futuro, una struttura come il petrolchimico non dovrebbe essere inserita in un contesto urbano. Fa presto il vicesindaco Bernini a dire che è la solita storia del ‘non nel mio giardino’, qui non si tratta di una guerra tra quartieri, bisogna cercare una soluzione condivisa. Inoltre, ci saremmo aspettati più prudenza da parte sua, perché la proposta deve ancora essere valutata da un punto di vista tecnico. Se c’è dialogo siamo pronti a cercare una soluzione insieme, se invece c’è la politica dell’ultimatum metteremo in campo tutti i nostri mezzi per dare vita a proteste pacifiche».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Petrolchimico sotto la Lanterna, la protesta di Sampierdarena arriva a Tursi

GenovaToday è in caricamento