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Sono tante

"Toti dimettiti", la petizione sfiora le 25mila firme

L'iniziativa, lanciata da Genova che Osa all'indomani dell'arresto del governatore accusato di corruzione e falso, ha quasi raggiunto l'obiettivo finale, almeno sulla carta, sul numero di firme da raccogliere

Sono quasi 25mila le firme raccolte per chiedere le dimissioni di Giovanni Toti dalla presidenza della Regione. L'iniziativa lanciata da Genova che Osa all'indomani dell'arresto del governatore accusato di corruzione e falso, ha quasi raggiunto l'obiettivo finale, almeno sulla carta, sul numero di firme da raccogliere che saranno consegnate ai gruppi del consiglio regionale. 

Difficilmente la raccolta firme avrà però un seguito concreto, Toti, per bocca dell'assessore Giacomo Giampedrone ha già fatto sapere che non ha intenzione di dimettersi e proprio ieri il consiglio regionale ha bocciato con 18 voti contrari, tutta la maggioranza, la mozione di sfiducia della minoranza.  

"Le indagini delle procure di Genova e La Spezia - si legge sul sito di Genova che Osa - hanno rivelato un sistema di potere, corrotto e mafioso, che ha favorito gli interessi economici di pochi e svenduto a pochi spiccioli pezzi della nostra regione invece di amministrare a favore del benessere di tutte le persone.

Quello che emerge dagli atti dell’indagine è un sistema di potere che piega senza vergogna l’amministrazione pubblica agli interessi di pochi e che non si fa remore morali a trattare con appartenenti ad associazioni di mafia.

Indipendentemente dalle responsabilità penali abbiamo avuto modo di leggere cosa dice e pensa Toti della nostra regione, abbiamo scoperto retroscena impensabili. È insopportabile e inaccettabile. Per questo deve dimettersi".

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