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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Peste suina, all'orizzonte restrizioni per limitare il diffondersi del contagio

Le Regioni Liguria e Piemonte incontreranno il Ministero della Salute per discutere dei provvedimenti da adottare per limitare la epidemia di peste suina riscontrata in diversi comuni liguri e piemontesi. Probabile divieto di caccia e di macellazione di suini

La peste suina è una malattia virale altamente infettiva che colpisce suini e cinghiali, tipicamente emorragica, causata da un virus appartenente della famiglia Asfivirus, che provoca una patologia ad elevata mortalità.

Secondo gli scienziati non si trasmette all’uomo né ad altre specie animali, quindi non ci sono rischi per le popolazioni locali. Il primo animale infetto è stato individuato nei boschi di Ovada, in provincia di Alessandria, si tratta di un cinghiale trovato morto.

Altri animali infetti sono stati individuati anche in territorio ligure e, in particolare, nel comune di Isola del Cantone. La scoperta di questo virus altamente trasmissibile tra gli animali ha fatto scattare l'allarme nelle amministrazioni regionali coinvolte, che stanno valutando l'adozione di restrizioni e divieti per contere la diffusione della pandemia. 

Per adesso da Regione Liguria, attraverso le parole dell'assessore alla caccia Alessandro Piana, è arrivata una raccomandazione a evitare attività di caccia nei territori di confine col Piemonte, ma per l'adozione di misure ufficiali si dovrà attendere il confronto con il Ministero della Salute.

Il tavolo tecnico tra i rappresentanti delle Regioni e quelli del ministero potrebbe tenersi già nella giornata di oggi, lunedì 10 gennaio, o, al più tardi, domani martedì 11. Probabilmente oltre allo stop alla caccia, saranno istituiti divieti di movimentazione e macellazione di suini, oltre a limitazioni alle escursioni nei boschi con animali domestici.

I divieti interesseranno sicuramente il comune di Genova e almento 16 comuni del suo entroterra che si trovano in valle Stura e in valle Scrivia. Le restrizioni toccheranno anche comuni della provincia di Savona e diversi territori della provincia di Alessandria.

L'assessore ligure Piana ha commentato così la situazione:

"La situazione è delicatissima e l’allarme, purtroppo confermato dal ritrovamento di cinghiali uccisi dalla malattia, è davvero elevato . Voglio ricordare che la peste suina è micidiale per maiali e cinghiali, che non hanno scampo quando vengono contagiati, ma non è assolutamente pericolosa per le persone e per le altre specie animali"

Natale Gatto, sindaco di Isola del Cantone, comune nel quale è stata ritrovata la carcassa di un altro cinghiale infetto, ha dichiarato:

"Nel nostro territorio è stato trovato un cinghiale morto per via della peste suina. Ci adegueremo seguendo tutte le disposizioni che ci verranno date. La carcassa è stata rinvenuta da un cacciatore che ha dato l’allarme".

La priorità è quella di delimitare l'area interessata dagli animali infetti, per questo sarà imposto il divieto di caccia. Le battute di caccia potrebbero infatti spingere gli animali contagiati in altri territori col rischio di diffondere l'epidemia.

Lo ha spiegato lo stesso assessore Piana:

"In questo momento il primo obiettivo è quello di delimitare al massimo la zona di azione del virus. Se si facessero battute di caccia in queste aree, evidentemente si spingerebbero gli animali a spostarsi per sfuggire alle doppiette e con loro sfuggirebbe al controllo la peste suina".

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