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Maxi operazione della Guardia costiera, sequestrate 15 tonnellate di pesce

A un noto operatore del Tigullio è stato contestato il reato di frode in commercio per la contraffazione della data di cattura, posticipata di alcuni giorni, per poter spacciare il prodotto sulle tavole dei consumatori come appena catturato

Ultimi giorni dell'operazione nazionale 'Mercato Globale', che vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera impegnati, in tutta Italia, per verificare il rispetto delle norme relative alla filiera ittica, dalla pesca alla commercializzazione del pescato. L'operazione, iniziata il 2 novembre scorso, vede la Guardia Costiera ligure impegnata su più fronti, dal mare ai grandi centri di smistamento presenti sul territorio del Nord-Ovest del Paese, per tutelare il consumatore da frodi commerciali e dall'acquisto di prodotti di bassa qualità o dubbia provenienza, ma anche per preservare le risorse ittiche da uno sfruttamento troppo invasivo e poco sostenibile. Particolare attenzione è stata, inoltre, rivolta ai prodotti di importazione, al rispetto delle quote di cattura del tonno e alla repressione delle frodi.

Operazioni di particolare rilievo

Spicca il sequestro di oltre 800 kg di branzini da parte della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure per il reato di frode in commercio. A un noto operatore del Tigullio è stato, infatti, contestato il reato di frode in commercio per la contraffazione della data di cattura, posticipata di alcuni giorni, per poter spacciare il prodotto sulle tavole dei consumatori come appena catturato.

A Milano la Guardia Costiera di Genova ha sequestrato 5 esemplari di tonno rosso, occultati in uno stabilimento di sfilettamento dei prodotti ittici: erano privi del certificato europeo di cattura. Nel quartiere Chinatown in un esercizio commerciale sono stati sequestrati esemplari vivi di granchio cinese appartenenti a una specie altamente invasiva di cui è vietata la vendita in Italia. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato e sanzionato (cinquemila euro). Analoga sorte per un trasportatore cinese proveniente dall'Olanda: a bordo del mezzo deteneva prodotti simili, unitamente a esemplari di pesce bumalo e di un mollusco gasteropode non identificato di dubbia provenienza e senza certificazione. L’automezzo, intercettato a seguito di una prolungata attività di intelligence nella zona di Chinatown, aveva a bordo quasi 200 kg di prodotti illegali, tutti sequestrati e avviati alla distruzione. Sempre a Chinatown in un ristorante sono stati sequestrati 20 kg di oloturie (cetrioli di mare) la cui pesca e commercializzazione è vietata in Italia. Al titolare del ristorante è stata elevata una sanzione di 2000 euro. Tra i prodotti non correttamente etichettati spicca il sequestro di una partita di pesce ruvetto per l'assenza dell'informazione obbligatoria che il consumo deve avvenire previa cottura al fine di scongiurare effetti indesiderati.

Consuntivo

I controlli nel Nord Italia sono stati estesi ai mercati ittici all'ingrosso, alle grandi aziende importatrici, ai centri di distribuzione e di smistamento. Nell'operazione sono state condotte, ad oggi, 95 ispezioni sulla filiera ittica, sequestrate 15 tonnellate di prodotto ittico, elevate sanzioni per oltre 100mila euro e deferiti 2 soggetti all'autorità giudiziaria.

Tra i prodotti di maggior pregio si segnalano oltre 8 tonnellate di salmone fresco sequestrate, mentre 4 tonnellate di merce congelata si sono rivelate carenti di etichettatura e oltre 2 tonnellate completamente prive di informazioni, tanto da risultare potenzialmente pericolose per il consumatore finale. Tale prodotto sarà necessariamente destinato alla distruzione, mentre quello che presenta irregolarità sulla etichettatura potrà essere reimmesso sul mercato previa rettifica e pagamento della sanzione.

A livello nazionale sono state compiute oltre 13mila verifiche, sequestrate circa 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme, effettuati oltre 600 sequestri (di cui 355 attrezzi da pesca), e elevate sanzioni per un importo superiore a 1,3 milioni di euro. Gli accertamenti sulla filiera ittica, oltre che in mare, sono stati condotti presso i grossisti (330 verifiche), presso la grande distribuzione (574 verifiche), come pure sui piccoli esercizi commerciali (4.454 verifiche a ristoranti, pescherie, mercati ittici).

I controlli continueranno in tutta Italia fino al termine dell'anno per assicurare, proprio nel periodo di maggior consumo, maggiori tutele ai consumatori.

Consigli ai consumatori

Prestare sempre attenzione all'acquisto: sui banchi di vendita devono essere sempre riportate chiaramente le modalità e le zone di pesca di ciascuna specie. I ristoratori devono sempre indicare se il pesce proposto sia fresco o congelato. Per il consumo di prodotti crudi, verificare che siano stati preventivamente abbattuti. È sempre consigliabile affidarsi a ristoratori seri e scrupolosi.

Queste operazioni, condotte con periodicità dalla Guardia Costiera si prefiggono anche di sensibilizzare gli addetti del settore a tenere un comportamento più responsabile e sostenibile per la riproduzione della fauna marina. La pesca e il commercio di “prodotti sottomisura”, oltre a configurare gravi illeciti, arreca infatti un incalcolabile danno all'ambiente marino, già deturpato dall’inquinamento di idrocarburi e plastiche, con conseguenze insostenibili per le generazioni future.

I consumatori, in caso di dubbi o necessità sull'origine e qualità dei prodotti, potranno rivolgersi alle Capitanerie di porto della Liguria per consentire gli accertamenti del caso.

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