Pesca: 45 quintali di salmonidi nei corsi d'acqua prima dell'apertura

Notizie positive per i pescatori sportivi dalla provincia di Genova, che ripopolerà i corsi d’acqua prima dell’apertura della stagione di pesca con 45 quintali di salmonidi e poi con altri 15 quintali nel corso della primavera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Notizie positive per i pescatori sportivi dalla provincia di Genova, che ripopolerà i corsi d’acqua prima dell’apertura della stagione di pesca con 45 quintali di salmonidi e poi con altri 15 quintali nel corso della primavera, come stabilito nella commissione consultiva per la pesca nelle acque interne, che ha stilato anche il calendario delle immissioni ittiche cosiddette ‘di pronta cattura’ che hanno, spiegano i tecnici «il duplice scopo di aumentare la pescosità dei nostri torrenti per la pesca sportiva e di evitare che questa attività, così importante per il territorio, possa avere conseguenze negative sulle popolazioni ittiche locali».

 

Anche quest’anno, perciò «i pescasportivi, che danno impulso e opportunità anche a molte attività economiche e turistiche del territorio, possono stare tranquilli – dice il commissario della Provincia, Piero Fossati – perché i ripopolamenti delle acque interne svolti dalla Provincia di Genova saranno garantiti come sempre».

La Provincia ha inoltre acquistato 1.800.000 uova embrionate di trota fario per i suoi incubatoi di Masone e Borzonasca, «uniche strutture di tutta la Liguria dicono i tecnici - dichiarate ufficialmente indenni da SEV (setticemia virale emorragica) e NEI (necrosi ematopoietica infettiva), due gravi patologie ittiche e pertanto le uniche autorizzate alla semina di materiale ittico in tutte le acque pubbliche».

Il novellame di fario sarà allevato sino allo stadio di avannotto e trotella per essere poi immesso, in primavera, in buona parte dei torrenti genovesi. E oltre ad offrire tutte le garanzie, fondamentali, di tipo sanitario questo tipo di allevamento è anche quello più economico: «sul libero mercato – spiegano i tecnici - mille uova embrionate costano meno di 7 euro, mentre altrettante trotelle di 15 centimetri ne costano quasi 300».

Quest’anno per assicurare lo sviluppo del novellame di trote fario la Provincia ha dovuto fare i conti anche «con una devastante e infinita stagione di maltempo che soprattutto a Borzonasca – dice Piero Fossati – ha messo a dura prova anche la capacità e la costanza del nostro personale che ringrazio perchè nonostante i ripetuti smottamenti delle opere di presa e dei canali idrici è sempre riuscito a ripristinare la funzionalità degli incubatoi».

In tempi di tagli, pesantissimi, ai bilanci della spending review «per affrontare i costi dell’attività di tutela e gestione della fauna ittica – dice ancora il commissario – la Provincia ha avviato, in un quadro integrato per lo sviluppo sostenibile, anche nuove collaborazioni con le società che gestiscono bacini per l’acqua potabile o la produzione di energia idroelettrica sul proprio territorio».

Altre informazioni e aggiornamenti sulla tutela della fauna ittica, dell’ecosistema acquatico, sulla disciplina dell’attività pescasportiva sono sul sito web della Provincia (www.provincia.genova.it.).

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