Cronaca Cornigliano / Corso Ferdinando Maria Perrone

Corso Perrone: soddisfazione per la riapertura, con un po' d'ironia per la "protezione"

La circolazione sulla strada è regolata dai sensori del Morandi: come precauzione aggiuntiva è stata realizzata una mantovana, che ha suscitato non poche perplessità

È stata finalmente riaperta dopo più di 3 mesi, collegamento fondamentale per la Valpolcevera, ma corso Perrone a oggi resta una via potenzialmente a rischio, pur attentamente calcolato e monitorato: correndo lungo la sponda destra del Polcevera, passa anche sotto quanto resta del ponte Morandi, ed è per questo che è stato deciso di gestire l’apertura sfruttando i sensori che già regolano il transito su via 30 Giugno. 

A precauzione aggiuntiva, Aster ha inoltre installato proprio sotto una delle pile superstiti del ponte una mantovana realizzata con tubi innocenti e lamiera, un’iniziativa che ha inevitabilmente scatenato l’ironia degli ormai esasperati residenti e pendolari della Valpolcevera: «Sofisticatissimi sistemi di protezione per passare incolumi sotto il ponte», è solo uno dei tanti commenti da parte di chi giovedì si è ritrovato a passare in corso Perrone e, pur lieto della riapertura, ha sollevato gli occhi a guardare con timore le parti restanti del gigante progettato da Morandi notando l’impalcatura protettiva.

In realtà, la struttura è stata montata per prevenire la caduta di calcinacci o eventuali “sfarinamenti”, come ha spiegato il governatore ligure Giovanni Toti pochi minuti dopo avere spostato le transenne che chiudevano la strada, volendo evidentemente sottolineare che non si tratterebbe di una misura protettiva legata a un eventuale ulteriore cedimento. A monitorare i movimenti strutturali del ponte, infatti, pensano i sensori, che proprio giovedì mattina sono scattati ritardando di circa un’ora la riapertura di corso Perrone. 

Aster ha già installato i pannelli luminosi in diverse zone della Valpolcevera - gli ultimi in via Nostra Signora della Guardia e in via Mercati Generali - che forniranno informazioni in tempo reale sulla viabilità in corso Perrone e in via 30 Giugno insieme con l’account Telegram della Protezione Civile. E a parte l’ironia per la “mantovana protettiva”, la soddisfazione per la riapertura di una delle strade più importanti (e simboliche, dopo il crollo) per i residenti della Valpolcevera è tanta. Non solo da parte delle istituzioni, ma anche da chi in zona vive e lavora e finalmente ha un collegamento diretto con la città. 

È il caso, per esempio, di Costantino (il primo che ieri ha imboccato corso Perrone), che consegna legname per le pizzerie e che appena ha saputo della riapertura ha deviato per approfittarne: «Sono contento, in questo modo accorcio i tempi di spostamento». Soddisfatti anche i titolari delle attività commerciali che si affacciano su corso Perrone, e che finalmente riconquistano il passaggio che dal 14 agosto gli era stato precluso. Prossima strada a essere riaperta, stando a quanto dichiarato da Bucci, sarà via Perlasca, in cui sono già iniziati i lavori per la demolizione del cavalletto del pilone crollato.

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