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Pegli: vendita dei locali sul lungomare, scoppia la protesta

I civici 32 e 34 rosso, da anni sede di storiche associazioni pegliesi, quali Centro Universitario Ponente, Donne Insieme e molti altri, rischiano di essere venduti a privati

Genova - Da tempo immemorabile il Municipio Ponente sta cercando di rientrare nella disponibilità dei locali situati sul Lungomare di Pegli ai numeri 32 e 34 rosso, perché rappresentano uno “strumento” assolutamente indispensabile per lo svolgimento di molte attività di interesse pubblico sviluppate grazie alla disponibilità  e  all’attivismo di molte associazioni del volontariato locale. Questi locali sono gli unici privi di barriere architettoniche, quindi facilmente accessibili a tutti i cittadini che intendono partecipare attivamente alle iniziative che vi vengono svolte, tutte di rilievo e di fatto in grado  di dare alla stessa sede dignità di vero e proprio “centro civico”, unico per il territorio Pegliese.

I locali furono acquistati dall’allora Azienda Autonoma di Soggiorno” di Pegli, che ne mantenne la proprietà fino alla propria soppressione, avvenuta alla fine degli anni ’60. La proprietà dei locali e le competenze in materia di promozione turistica passarono prima alle Agenzie Provinciali del Turismo e in seguito in capo alla Regione Liguria, che ha esercitato tali attività attraverso le Agenzie Regionali per il Turismo.

Circa un anno fa la Regione Liguria, nell’ambito di un programma di valorizzazione dei propri beni immobili, ha assunto la decisione di procedere alla cartolarizzazione, alienazione e vendita dei beni in questione. In questa  logica i locali sono stati trasferiti ad Arte, la quale sta provvedendo ad individuare i soggetti interessati all’acquisto.

Non appena il Municipio è venuto a conoscenza di ciò, si è immediatamente mobilitato per cercare di stoppare questa evenienza, che priverebbe di un’importante risorsa un territorio sul quale insistono oltre 33.000 residenti. Si tratta di locali nei quali operano attivamente associazioni come il Centro Universitario Ponente (1600 iscritti), l’Associazione Donne Insieme (850 iscritti), l’Associazione Lions Club, la Proloco di Pegli, l’A.N.PI. di Pegli, l’Associazione Amici delle Ville e dei Musei di Pegli, Pegli Flora,  lo storico Comitato per la Salvaguardia del territorio di Pegli, nonché il Centro Culturale La Saletta dei Pittori e molte altre associazioni che saltuariamente vi organizzano iniziative e manifestazioni.

Il Municipio, già alcuni anni or sono, aveva avviato con il Comune di Genova e la Regione Liguria un tavolo di trattativa per consentire una permuta immobiliare tra Comune e Regione, che potesse compensare quest’ultima con beni immobiliari di pari valore e potesse contestualmente consentire al Comune di entrare in possesso dei locali, mettendoli a disposizione del Municipio per usi istituzionali ed associativi.

E proprio per questo il Municipio ribadisce di voler insistere con tutta la forza, con il vigore e l’energia necessari affinché la permuta immobiliare possa realizzarsi ed intende, inoltre, fornire il proprio totale appoggio alle associazioni che hanno già manifestato l’intenzione di organizzare clamorose azioni di protesta, qualora venisse effettuata la vendita.

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