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Rapinò e minacciò di morte un gioielliere a Pegli, arrestato

Dopo settimane di indagini gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato e arrestato il terzo uomo che ha partecipato alla rapina ai danni di un trentenne e della fidanzata, sorpresi nel sonno lo scorso 13 settembre

Dopo settimane di indagini, gli agenti della Squadra Mobile della questura sono riusciti a rintracciare il terzo uomo che lo scorso 13 settembre ha preso parte alla violenta rapina ai danni di un giovane gioiellieree della sua fidanzata, sorpresi nel sonno, minacciati di morte e derubati di soldi e gioielli nel loro appartamento di Pegli.

Si tratta di un 34enne di origini albanesi, senza fissa dimora e con diversi precedenti, che è stato individuato e arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Genova. I fatti risalgono, appunto, alla notte tra il 12 e il 13 settembre, quando il 34enne si era introdotto insieme con un complice, un connazionale di 27 anni, nell’appartamento della vittima, un trentenne genovese che nel sentire i rumori si era svegliato e si era ritrovato davanti i due sconosciuti armati, che l’avevano minacciato di morte per riuscire a fuggire.

L'uomo aveva invece reagito, inseguendoli nel corridoio dell'appartamento, e i due erano riusciti a scappare dalla finestra. In strada avevano raggiunto un terzo complice, un genovese di 26 anni residente a Teglia, che li attendeva su un’auto. Sul posto erano però arrivate in pochi minuti le volanti, che erano riusciti a bloccare la macchina e l’autista e avevano iniziato un inseguimento per le vie del quartiere: uno dei due rapinatori era stato fermato sulla spiaggia da un poliziotto dopo una violenta zuffa durante la quale aveva anche cercato di sfilargli la pistola, l’altro era riuscito a far perdere le sue tracce.

Non per molto, però, perché alla fine gli agenti della Mobile sono riusciti a individuarlo: arrestato, è stato trasferito nel carcere di Marassi, dove è adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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