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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Immagini pedopornografiche con neonati: tre arresti, perquisizioni anche in Liguria

Maxi operazione della Polizia Postale: 26 indagati in diverse regioni italiane, arrestati un tecnico informatico torinese di 37 anni, uno studente di Bari minorenne all'epoca dei fatti e un parroco di Benevento

Perquisizioni anche in Liguria nell'ambito di una maxi operazione della Polizia Postale su una rete italiana che si scambiava materiale pedopornografico online, dal Piemonte alla Sicilia. L'attività è stata diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni-Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online.

Complessivamente sono 26 gli indagati in diverse regioni del Paese (Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto), tutti ritenuti responsabili di detenzione e diffusione di materiale realizzato mediante sfruttamento di minorenni. Come riporta Torino Today sono finiti in manette un tecnico informatico torinese di 37 anni, uno studente di Bari minorenne all'epoca dei fatti e un parroco di Benevento, già agli arresti domiciliari.

Secondo gli inquirenti lo studente pugliese sarebbe stato l'ideatore del canale su cui venivano diffuse immagini ritraenti bambini oggetto di violenze orribili, sono stati inoltre sequestrati migliaia di files. Già dal mese di febbraio 2021 i poliziotti avevano attivato un servizio di monitoraggio su una piattaforma di messaggistica che vanta garanzie di ampio anonimato per gli utilizzatori, concentrando la propria attenzione su alcuni canali aperti, frequentati prevalentemente da utenti italiani. Dopo una prima fase preparatoria alcuni agenti si sono infiltrati nella chat ricavando elementi utili alla prosecuzione e alla conclusione dell'indagine.

"Particolarmente interessante - si legge in una nota della polizia postale - si è rivelata la presenza di un ambiente chiuso, pubblicizzato dal proprio promotore, in cui veniva divulgato materiale pedopornografico previo pagamento di una somma di denaro che abilitava all’iscrizione al canale, anch’esso oggetto di accertamenti nel corso dell’indagine. Il materiale illegale sequestrato, altamente diversificato per categorie, conteneva anche contenuti raccapriccianti, ritraenti vere e proprie violenze sessuali in danno soprattutto di neonati".

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