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Cronaca

Liguria, Pd: "Abbassare la guardia sulla lotta alla criminalità organizzata è pericoloso”

Nella giornata del trentesimo anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, si riaccendono le tensioni tra maggioranza e opposizione sulla scelta della Regione di riformare l’Osservatorio regionale antimafia

Le celebrazioni per i 30 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo, nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino insieme agli uomini della scorta, è l'occasione per affrontare la questione della lotta alla criminalità organizzata in Liguria.

Durante il Consiglio regionale, nel giorno del ricordo commosso di Paolo Borsellino e della sua scorta, il Partito democratico torna a cirticare il governatore Toti e la sua maggioranza per il progetto di riformare l’Osservatorio regionale antimafia.

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Gli esponenti del Pd Roberto Arboscello e Franco Mirabell denunciano la volontà della Giunta Toti di normare il contrasto alla criminalità organizzata solo all’interno della ‘Disciplina in materia di polizia locale e per sistemi integrati di sicurezza’, come se il complesso sistema di relazione della criminalità organizzativa, che inquina i processi economici, sociale, amministrativi potesse essere equiparato ad una rapina o un furto.

Franco Mirabelli, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato e membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie ha affermato: “Quella della strage di Via D’Amelio non deve essere una semplice ricorrenza, ma ricordarci che la mafia c’è e inquina l’economia e la democrazia. Va combattuta. Il radicamento della N'drangheta al Nord e in Liguria è un fatto accertato e abbassare la guardia è pericoloso e sbagliato".

Secondo il Partito Democratico il taglio dell’Osservatorio regionale antimafia è un altro colpo alla lotta alla mafia dopo l’interruzione della collaborazione di Regione Liguria con l’Università di Genova, grazie alla quale negli ultimi decenni era stata avviata una proficua mappatura delle infiltrazioni mafiose sul territorio, dove il fenomeno è radicato e pervasivo, con realta? e nuclei consolidati in tutte le province.

Il consigliere regionale Pd Roberto Arboscello ha commentato: “Sono scelte che non hanno alcuna motivazione, nemmeno economica, dato che il costo della collaborazione con l’Università nell’ultimo anno era stato di soli 20mila euro”, commenta

Arboscello ha poi evidenziato: “Bene che il mio Ordine del Giorno - che riprendeva la mozione presentata dal Partito Democratico in Senato, a prima firma Franco Mirabelli - per ospitare in Italia la sede europea dell’Agenzia europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo sia stato votato all’unanimità. Le lacune di Regione Liguria nel contrasto alle mafie però restano, l’azione della Giunta Toti risulta troppo timida”.

Durante la seduta del Consiglio regionale del 13 luglio 2022 la maggioranza ha infatti approvato un provvedimento per dotare la Liguria di una sorveglianza dei dati relativi ai fenomeni criminali mafiosi o di criminalità organizzata, attraverso un rafforzamento dell'Osservatorio regionale per la sicurezza e la qualità di vita dei cittadini, già organismo deputato al rilevamento dei dati criminosi, con una nuova dedicata sezione Antimafia della struttura.

L'assessore regionale alla sicurezza Andrea Benveduti ha commentato così la scelta della Regione: "Con questa iniziativa andiamo a mettere ordine nel panorama attuale di osservatori e sedi consultive plurime inutilizzate".

L'opposizione ritiene però che l'effetto concreto di questa decisione sia cancellare l'Osservatorio regionale antimafia facendo confluire parte delle sue funzioni in un altro organismo non specificamente dedicato alla criminalità organizzata e non idoneo a svolgere un'attività specialistica ed efficace. 

Il presidente della Commissione regionale antimafa Centi ha affermato: “Nonostante i toni trionfalistici dell’assessore Benveduti, dalla seduta di Consiglio regionale non è uscito alcun nuovo osservatorio sull’antimafia. Auspico che da qui alla prossima seduta di Consiglio, Benveduti e la maggioranza possano riflettere sulle criticità che io, il relatore di minoranza Ioculano e gli altri consiglieri d’opposizione abbiamo sottolineato”.

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