Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Da Sampierdarena alla Valpolcevera, arrivano le pattuglie anti degrado

Dal 4 settembre in servizio in tutti i distretti della città agenti della Municipale incaricate di percorrere a piedi itinerari "critici"

Pattuglie di agenti della Municipale che percorrono a piedi itinerari prestabiliti per combattere episodi di degrado, inciviltà e abusivismo, da impiegare ogni giorno su turni nei 9 distretti cittadini: parte il 4 settembre il nuovo progetto firmato dalla Municipale e dal Comune di Genova, le cosiddette “pattuglie anti degrado” incaricate di rafforzare i presidi sul territorio.

L’iniziativa, che ricalca quella adottata già lo scorso luglio nel centro storico, è stata illustrata nel dettaglio dall’assessore comunale alla Legalità, Stefano Garassino, e dal comandante della Municipale, Giacomo Tinella, in mattinata. Il focus sarà sulle zone considerate a rischio sulla base delle segnalazioni e degli esposti dei cittadini e sull’analisi della Municipale stessa, che si occuperà anche di modificare in caso di necessità i percorsi e il numero degli agenti in servizio nelle nuove pattuglie.

Come funzionano le pattuglie anti-degrado

Le pattuglie, formate da due agenti della Municipale in divisa “operativa” cui verranno forniti di giubbotti anti-taglio, palmari per le comunicazioni con la centrale operativa e, oltre alla dotazione tradizionale, eventuali altri mezzi di protezione personale come lo spray al peperoncino, effettueranno i servizi su due turni: uno dalle 7.30 alle 13.00 e uno dalle 13.30 alle 19.30, da lunedì a venerdì, eccezion fatta per il centro storico, dove il presidio resta 7 giorni su 7. 

Il numero di agenti in servizio nelle diverse zone varia a seconda delle criticità: sul totale dei 45 impiegati per 830 ore settimanali, particolare attenzione verrà riservata a quartieri “critici” come il centro storico e Sampierdarena. Lo scopo è rassicurare i cittadini sulla presenza delle forze dell’ordine per le vie della città, e allo stesso tempo disincentivare, e in caso di necessità contrastare, gli episodi di degrado. 

L’attività verrà svolta in aggiunta a quella “tradizionale” della Municipale (a oggi sono 200 i vigili urbani in servizio per turno in città, con 12 pattuglie serali e 5 notturne), con la speranza che nei prossimi mesi l’organico possa essere aumentato con l’assunzione di nuovi agenti da affiancare a quelli già di pattuglia. 

Gli itinerari seguiti

Il comandante della Municipale, Giacomo Tinella, ha messo a punto il piano di azione delle pattuglie anti-degrado sulla base dell’ordine di servizio che stabilisce le attività nel corso dell’anno: «Il foglio di lavoro riguarderà decoro e vivibilità, e abbiamo individuato le zone e gli itinerari da percorrere a piedi sulla base di un’analisi del territorio e delle segnalazioni dei cittadini», ha spiegato in mattinata al Matitone, sede della centrale operativa della Municipale. Nello specifico, ecco come si suddivideranno le pattuglie:

- Distretto 1 (centro storico e centro): 4 pattuglie suddivise tra le varie zone della città vecchia e una incaricata di presidiare piazza De Ferrari e via XX Settembre;

- Distretto 2 (Sampierdarena e San Teodoro): una pattuglia sull’itinerario via Fillak, Campasso, via Rolando e Cantore; una pattuglia su Molteni, Avio, Buranello e vie limitrofe; una pattuglia su via Buoni, Di Negro e via di Francia;

- Distretto 3 (Marassi e San Fruttuoso): una pattuglia sull’itinerario Galileo Ferraris, Bertuccioni, De Stefanis, Monticelli, Sardegna sino a Don Orione; una pattuglia sull’itinerario Sardegna-Don Orione, Giusti, Giacometti, Martinez e Terralba

- Distretto 4 (Molassana e Struppa): una pattuglia sull’itinerario vie Molassana, Piacenza, Emilia, Lodi

- Distretto 5 (Sestri Ponente): due pattuglie su via Sestri, Villa Rossi, Puccini, Biancheri, Menotti e Ginocchio;

- Distretto 6 (Pontedecimo, Bolzaneto e Rivarolo): una pattuglia nell’area compresa tra le vie Poggi, Ricreatorio, Anfossi, Felice del Canto, Gallino, Pieve di Cadore e Lungopolcevera; una pattuglia nell’area compresa tra le vie Reta, Barchetta, Pastorino, Cimone, Bolzaneto e Giro del Vento; una pattuglia nell’area compresa tra le vie Iori, Canepari, Ariosto, Brin, Fillak, Certosa, Rossini, Borsieri, e le piazze Petrella, Pallavicini e Palli;

- Distretto 7 (Pegli, Voltri, Pra' e Vesima): una pattuglia sulla zona compresa tra Lerda, Verità, Gaggero, De Ferrari, Caduti Partigiani Voltresi, Odicini e il centro storico di Voltri

- Distretto 8 (Albaro, Foce, corso Europa): una pattuglia in azione tra via Milite Ignoto, piazza della Vittoria, Borgo Pila, Brignole, via Invrea, Santa Maria dei Servi e piazza Rossetti

- Distretto 9 (Quarto, Quinto, Sturla e Nervi): una pattuglia in servizio nell’area compresa tra via Gianelli, via Somma, via Oberdan, via Duca degli Abruzzi, via delle Palme, via Franchini e il Porticciolo

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Le zone più critiche

Centro storico, Sampierarena e Valpolcevera le zone su cui si è maggiormente investito per l’impiego di nuove forze: «Queste pattuglie aiuteranno a monitorare diverse zone della città, con particolare attenzione verso quelle che hanno bisogno di un monitoraggio aggiuntivo - ha confermato l’assessore Garassino - La speranza è che l’assunzione di nuove unità contribuisca a far sentire i cittadini più sicuri, e a rendere le strade effettivamente più sicure».

Entro l’inizio del 2018 40 vigili in più

Confermata sia dal Comune sia dalla Municipale l’intenzione di assumere nuovi agenti: «Siamo riusciti a impiegare risorse per questa iniziativa nonostante la carenza di organico - ha spiegato il comandante Tinella - A oggi sono 840 gli agenti in servizio nel Corpo, molti dei quali over 60. Siamo sotto di circa 160, mille sarebbe il numero ottimale. Ma i prossimi 5 anni saranno fondamentali per il turnover, perché molti agenti andranno in pensione. Sarà dunque fondamentale incentivare nuove assunzioni»

«Conto entro la fine dell'anno di rendere operativo il provvedimento con cui procediamo con l'assunzione di 40 nuovi agenti della Municipale - ha anticipato l'assessore Garassino - Dovremmo fare uno spostamento di bilancio, investendo circa 1 milione di euro sulle assuzioni, ma l'obiettivo è aumentare la sicurezza e ridare dignità a un corpo troppo spesso trascurato negli ultimi anni»

«Genova dev’essere una città aperta e accogliente per chi viene in pace - ha concluso Garassino - ma allo stesso tempo deve diventare chiusa e inospitale per chi vuole creare e mantenere illegalità”.

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