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Passerella intitolata a Quattrocchi, il sindaco annulla la cerimonia: «Troveremo un luogo più consono»

La proposta di intitolare il ponte pedonale sul Bisagno al contractor ucciso in Iraq aveva scatenato le polemiche per la vicinanza con piazza Firpo, dedicata al partigiano ucciso nel 1945

Ancora una volta, a gettare acqua sul fuoco della polemica è il sindaco Marco Bucci. È stato lui domenica sera, a poco più di 12 ore dalla programmata cerimonia di intitolazione della passerella pedonale che unisce via Moresco a corso Galliera a Fabrizio Quattrocchi, a fare dietrofront e ad annullare tutto.

«Con il consenso della famiglia - ha fatto sapere il primo cittadino - la commissione toponomastica provvederà a trovare un luogo più consono a ricordare la figura di una Medaglia d’oro al valore civile di cui Genova è giustamente orgogliosa». E arriva così da lui, ufficiale, la risposta alla protesta di Anpi Genova, della famiglia del partigiano Attilio Firpo, cui è dedicata l’adiacente piazza e con il cui nome la maggior parte dei residenti della zona identificava anche il ponte pedonale, e dei tanti che hanno firmato la petizione lanciata su Charge.Org per chiedere che la passerella restasse intitolata - anche se soltanto ufficiosamente, in quanto è di fatto senza nome - al partigiano fucilato in corso Galliera il 14 gennaio 1945.

«Il sindaco su invito della famiglia Quattrocchi, che non avrebbe gradito alcuna cerimonia divisiva per la popolazione genovese, ha deciso di sospendere la manifestazione prevista per il 2 dicembre», si legge nella nota diffusa dal Comune. Che nel pomeriggio aveva inviato l’invito alla cerimonia, cui avrebbero partecipato anche il vicesindaco Stefano Balleari e la sorella del contractor ucciso in Iraq nel 2004. In serata il dietrofront di Bucci, con la promessa di trovare un luogo più adatto, così come richiesto da Anpi e dalla famiglia Firpo in una lettera aperta indirizzata proprio a lui.

«Solo ieri sera ho appreso con sofferenza e disagio di questa situazione preesistente di cui la mia famiglia non era a conoscenza - aveva già scritto Gabriella Quattrocchi, facendo riferimento alle polemiche sull'intitolazione - Sono molto dispiaciuta, tuttavia non posso che sostenere a gran voce il desiderio di tutelare la memoria di Fabrizio, chiedendo di evitare sterili polemiche, fonte di sofferenza. Per queste motivazioni fondanti non sarò presente alla cerimonia di domani, lunedì 2 dicembre».

La mozione sull'intitolazione a Quattrocchi, presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alberto Campanella era stata approvata in consiglio comunale a ottobre 2017, come ha ricordato lo stesso Bucci: «La scelta di intitolare quel ponte a Fabrizio Quattrocchi era stata presa dalla commissione toponomastica del Comune di Genova dopo l’approvazione di mozione del Consiglio comunale», si specifica nella nota di Tursi, che nel pomeriggio aveva chiarito che «la passerella è senza nome, solo la piazza è intitolata e resta intitolata a Firpo». La segnalazione a Google, che sulle sue Mappe riportava il nome “Ponte Firpo”, sarebbe partita venerdì. 

La petizione attivata su Charge.org per raccogliere firme contro l'intitolazione a Quattrocchi e sottoporle al sindaco, nel frattempo, ha superato le 3.100 firme contro un iniziale obiettivo di 1000. Non è la prima volta che il sindaco si cala nel ruolo di "mediatore" in casi delicati di questo genere: nel maggio del 2018 era intervenuto sulle polemiche suscitate dalla presenza del consigliere delegato Gambino con la fascia tricolore alla commemorazione dei caduti di Salò, ammettendo che si era forse trattato di un gedto «fuoriluogo« e chiedendo scusa «a chi possa essersi sentito in qualche modo offeso e colpito».

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