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Pass disabili, in Liguria 1,6 ogni cento abitanti. E arriva il registro “anti frodi”

Nel biennio 2013-2015 in Liguria sono stati consegnati 25.078 Cude (contrassegno unico disabile europeo). Circa 9.400 i posteggi riservati, e la lotta ai "furbetti" si fa sempre più dura

Poco più di 25mila Cude (Contrassegno Unico Disabile Europeo) rilasciati tra il 2013 e il 2015, corrispondenti a circa 1,6 contrassegni per ogni 100 abitanti: questi i numeri del censimento effettuato dalla Consulta regionale dell’handicap nei 235 Comuni liguri, presentati oggi, a due giorni dalla Giornata mondiale della disabilità (celebrata il 3 dicembre), in occasione della consegna da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, di 25 encomi ad altrettanti agenti della Municipale, che hanno dichiarato guerra alla repressione dell’uso improprio dei posteggi per disabili e dei contrassegni, staccando centinaia di multe in caso di irregolarità.

«Oggi finalmente abbiamo dei criteri giusti e unificati in tutta la Regione per assegnare i Cude, che dal settembre del 2015 hanno preso il posto dei precedenti contrassegni - ha fatto sapere Claudio Puppo, presidente della Consulta regionale per l'handicap - La maggior parte di quelli erogati nel biennio 2013 - 2015 hanno durata quinquennale, e va sottolineato il fatto che molto spesso si sente parlare di “troppi” contrassegni, ma la realtà è che riguardano l’1,6% della popolazione ligure. Per questo apprezziamo in particolar modo il contribuito e l’impegno della Regione, e quello della Municipale che vigila su eventuali irregolarità».

Dati alla mano, dunque, in Liguria sono 25.078 i Cude rilasciati nei 235 Comuni, circa il 90% con validità quinquennale. I parcheggi riservati ai disabili sono circa 9.400, di cui circa 6.700 generici e 2.700 circa personalizzati, e la provincia con il maggiore numero di posteggi per disabili è quella di Genova: 4.688 a fronte di oltre 13.500 Cude rilasciati, per una quota di 34,6%, circa 1 posto ogni 3 disabili. 

Segue la provincia di Savona per numero di posteggi riservati ai disabili, 2.581 a fronte di 6.011 contrassegni con una quota del 45%, mentre la percentuale maggiore in Liguria di rapporto tra numero Cude e parcheggi per disabili si riscontra nella provincia di Imperia, dove quasi un disabile su 2 – 48,27% - ha un posteggio dedicato. Chiude la provincia della Spezia con 895 parcheggi per 2.971 Cude per una quota di appena il 30% di rapporto.

Altro dato significativo: in Liguria sono 12 i Comuni che non prevedono la gratuità del parcheggio ai disabili nel caso in cui i loro posti fossero occupati, tre dei quali in provincia di Genova: a Rapallo, Chiavari e Moneglia, un disabile impossibilitato a parcheggiare sui posteggi a lui destinati dovrebbe andare a cercarne un altro pagando l’importo totale, elemento che, spiega Puppo, non è negativo soltanto per i cittadini, ma anche per i turisti: si spiega per quale motivo molti disabili preferiscano Sestri Levante a Chiavari e Moneglia, e Santa Margherita a Rapallo.

Se all’equazione si aggiunge l’alta percentuale di persone che tentano di falsificare il Cude (anche quello europeo, più difficile da contraffare), o lo utilizzano impropriamente, la guerra ai “furbetti del contrassegno” non può che proseguire senza sosta. Ed è qui che entra in campo la tecnologia, perché il prossimo passo, promosso dalla Consulta e appoggiato dalla giunta, è quello di istituire un registro unico del contrassegno a livello regionale, un archivio informatico in cui ogni Comune può inserire i dati relativi a ogni Cude, che verrà dotato di un chip.

«Un software di questo genere faciliterà non soltanto i cittadini, ma anche la pubblica amministrazione, dall’anagrafe agli uffici di Medicina legale. Apponendo sul parabrezza il Cude dotato di chip, le telecamere possono per esempio verificare che un residente di Savona che è transitato sulle corsie preferenziali a Genova ne aveva il diritto, senza che il cittadino debba ogni volta fare una comunicazione ufficiale. Stessa cosa in caso di cambio di auto o di residenza, nell’archivio digitale ci sarà tutto, e consentirà alla Municipale di verificare in pochi passi se il contrassegno che stanno controllando è di fatto valido».

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