Ergastolano mette in piedi un giro d'usura: maxi sequestro

Gli agenti della Dia di Genova hanno eseguito il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica ai danni di Pasquale Potorti: l'accusa è di aver messo in piedi un racket nonostante fosse ai domiciliari

Gli agenti del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Genova hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo del valore di 300mila euro ai danni di Pasquale Potorti, il 63enne originario di Casignana (Reggio Calabria) che nell’ottobre del 2012 era stato arrestato a Savona nell’ambito di un’operazione antidroga e condannato all’ergastolo per concorso in omicidio e traffico di sostanze stupefacenti.

Il sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica dopo indagini della Dia relative alle attività di usura ed estorsione portate avanti da Potorti, ha riguardato auto, moto, conti correnti e ingenti somme di denaro.

Stando agli inquirenti, Potorti avrebbe messo in piedi un lucroso giro di usura nonostante si trovasse in regime di semilibertà. Tra le numerose vittime, anche un imprenditore piemontese.

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