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La foto postata dall'assessore Fanghella su Facebook

La foto postata dall'assessore Fanghella su Facebook

Parchi di Nervi, calcio e bivacchi sui prati appena seminati. Fanghella: «Settimane di lavoro vanificate»

Il primo weekend di primavera ha portato migliaia di persone nel gioiello verde del levante genovese. Peccato che non tutti l'abbiano rispettato

Della loro situazione si è parlato più volte anche in consiglio comunale, sui social network sono stati per lungo tempo motivo di discussione (a volte parecchio accesa), anche in Municipio sono stati al centro di dibattiti: sono i parchi di Nervi, gioiello verde del levante genovese che dopo Euroflora, ospitata tra aprile e maggio 2018, hanno inevitabilmente subito qualche “acciacco” che il Comune ha promesso di sistemare nel più breve tempo possibile.

Portavoce di questa promessa, l’assessore comunale ai Lavori e al Verde pubblici, Paolo Fanghella, che recentemente ha annunciato in sala rossa che gli uomini di Aster avrebbero dedicato le settimane pre-primaverili alla semina di nuove piante per rinfoltire i prati ed eliminare le antiestetiche chiazze “spelacchiate”: «L’errore che possiamo sicuramente riconoscere - aveva detto in consiglio comunale - è che sono state scelte le semine sbagliate: le piante seminate ingialliscono in inverno, con conseguenze sull’aspetto del prato».

Operazione che è stata avviata come previsto, con conseguenti divieti di calpestare le aree appena seminate affissi nelle zone interessate (che non potrebbero essere calpestate neppure non in periodo di semina, essendo quello di Nervi un parco storico e vincolato dalla Soprintendenza). Peccato che il weekend primaverile appena trascorso abbia portato ai parchi di Nervi, tra le migliaia di persone che li hanno rispettati, anche qualcuno che ha approfittato dell’erba verde per una partita di calcetto o un pic-nic.

Inevitabile lo sfogo di Fanghella, che a corredo di una foto in cui si vedono chiaramente alcuni ragazzi giocare a calcio sul prato recintato, ha così commentato sui social network: «Genova è la città del mugugno, tutti vogliono legittimamente la città in ordine ma quando si devono osservare le regole in pochi si adeguano. Una serena domenica con i prati recintati e seminati a Nervi: come vanificare settimane di lavoro».

La foto condivisa dall'assessore su Facebook ha scatenato reazioni contrastanti: se in tanti gli hanno dato ragione, in molti hanno però puntato il dito contro il tempismo scelto per le semine, sottolineando come proprio in questo periodo i parchi inizino a essere più frequentati e vi sia la necessità di avere uno spazio verde da vivere e sfruttare come accade anche all'estero. 

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