Cronaca passeggita

Parchi di Nervi a pagamento, dubbi e ipotesi dei candidati sindaco

Dopo il disastro dello scorso ottobre, il polmone verde del levante cittadino è stato al centro di un dibattito organizzato da Italia Nostra, in cui l'ipotesi di istituire un "ticket" è stata affrontata dagli aspiranti primi cittadini

I candidati sindaco durante il confronto

Parchi di Nervi protagonisti del nuovo confronto tra candidati sindaco nel dibattito organizzato nel pomeriggio di lunedì al Ducale da Italia Nostra, storica associazione per la turale dei beni culturali e del patrimonio ambientale: dopo il disastro provocato dalla tempesta di vento dell’ottobre 2016, che ha abbattuto oltre 150 alberi e devastato i sentieri , il futuro del polmone verde del levante cittadino è stato al centro di un incontro in cui i 7 aspiranti alla carica di sindaco hanno lanciato idee e proposte per il rilancio e il mantenimento.

Nodo fondamentale da sciogliere, il reperimento delle risorse economiche necessarie non soltanto per valorizzare i Parchi, ma anche per mantenerli: la stima è di circa 5 milioni di euro, decisamente inferiore rispetto al budget attualmente disponibile, ed è qui che entra in gioco l’ipotesi di un accesso a pagamento, su cui i candidati si sono divisi: nettamente per il no Luca Pirondini, candidato del Movimento 5 Stelle, che ha proposto invece la realizzazione di un  “teatro eco-compatibile” per spettacoli all’aperto che riprenda il filone del Festival del Balletto, cui si è unito Marco Bucci, candidato leghista del centrodestra, che ha definito «inaccettabile» l’ingresso a pagamento illustrando la sua proposta. E cioè, la realizzazione di una passeggiata che unisca la Lanterna a Capoluogo, 11 km sul mare, culminando proprio con i parchi.

Parere negativo al “ticket” da Marco Mori, candidato di Riscossa Italia, che ha invece suggerito di puntare su spettacolo a pagamento da organizzare all’interno dei Parchi, mantenendo però l’accesso libero. 

Meno netto, invece, il punto di vista di Paolo Putti (Chiamami Genova) e di Gianni Crivello, nome di punta del centrosinistra: chiamando in causa l’esempio di Villa Serra di Comago, in Valpolcevera, i due candidati hanno suggerito l’ipotesi di abbonamenti per i frequentatori assidui (Putti) o di un biglietto per parti specifiche dei Parchi, come per esempio il roseto, (Crivello), voci cui si sono uniti anche Arcangelo Merella (Lista Ge9si) e l’ex grillina Marika Cassimatis, proponendo alcune varianti: biglietti per l’intero complesso dei parchi storici cittadini, con giornate “free” e riduzioni per gli abbonati al trasporto pubblico, o ancora biglietti differenziati sulla base delle aree che si desidera visitare.

Un dibattito acceso, in cui Italia Nostra, promotrice del dibattito, ha presentato le sue proposte per i Parchi di Nervi: considerarli, così come gli altri parchi storici cittadini, dei veri e propri monumenti, da preservare, tutelare e su cui vigilare con l’ausilio di una commissione e di un curatore, e investimenti concreti in sorveglianza e manutenzione. Italia Nostra ha inoltre espresso parere contrario sul bando con cui il Comune ha chiamato ha stimolato l’invio di proposte e progetti per diverse zone del parco: «Si verrebbe così a creare un mosaico di varie zone indipendenti, ciascuna affidata a una struttura che la gestisce secondo il proprio specifico interesse, smarrendo del tutto l’unitarietà del complesso dei Parchi di Nervi», ha concluso l’associazione.

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