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Parchi di Nervi, sentieri devastati e musei isolati dalla tempesta

Aster al lavoro per rimuovere rami e alberi caduti e ripristinare almeno i collegamenti con il polo museale, al momento una priorità: ci vorranno settimane per ripristinare l'accesso

Continua la conta dei danni a quasi una settimana dalla tempesta di vento e pioggia che si è abbattuta sulla Liguria lo scorso venerdì: mentre i vigili del fuoco continuano a spostarsi da un capo all’altro di Genova e provincia per smaltire gli interventi in coda, dalla potatura di alberi crollati alla messa in sicurezza di tetti parzialmente o completamente divelti dalle fortissime raffiche, ai Parchi di Nervi, gioiello e polmone verde della Superba, passata la bufera resta soltanto desolazione.

Sono infatti decine gli alberi e le palme caduti, altrettanti quelli che dovranno essere abbattuti perché a rischio crollo, i sentieri invasi da detriti e vegetazione che in questi giorni gli uomini di Aster stanno rimuovendo: la stima iniziale dei danni si aggira intorno ai 500mila euro - ma è probabilmente destinata a salire - e da Tursi al momento ipotizzano che per riaprire almeno in parte i Parchi siano necessarie due settimane, in primis per ragioni di sicurezza. A interessarsi al problema sono l’assessore all’Ambiente e al Verde pubblico, Italo Porcile, e il collega alle Manutenzioni, Gianni Crivello, insieme con l’assessore al Turismo, Carla Sibilla, cui è affidato il compito di passare al vaglio soluzioni in grado di rendere accessibile la zona museale, collegata ai sentieri dei Parchi e attualmente isolata.

L’ipotesi a oggi è quella di agire per gradi, individuando priorità: in primis ricavare nuovi passaggi, magari transennati, per rendere nuovamente agibili i collegamenti con i musei, dalla Galleria d’Arte Moderna alle Raccolte Frugone passando per il Museo Luxoro, poi procedere di zona in zona, riaprendo via via dove possibile, auspicabilmente entro la fine della settimana. Di certo c’è che per rendere nuovamente agibile l’intero comprensorio verde saranno necessarie settimane, se non mesi, e che le risorse per farlo dovranno essere ingenti. Leggermente più rosea, invece, la situazione al porticciolo e in passeggiata Garibaldi, dove diversi edifici e locali, compreso il Castello, sono stati danneggiati dalla forza del vento ma è comunque possibile accedere.

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