Un'area cani nei parchi di Nervi: primo sopralluogo del Municipio

L'idea è ricavare all'interno del comprensorio uno spazio di circa 250 metri quadri da dedicare agli amici a quattro zampe. Obiettivo, mettere d'accordo tutti i frequentatori del parco

Parchi di Nervi nell’occhio del ciclone con l’arrivo della bella stagione. A un anno esatto dai preparativi per Euroflora (che ha debuttato il 21 aprile 2018), il gioiello verde del levante genovese è nuovamente al centro del dibattito per ragioni decisamente più pratiche e “terra terra” rispetto alla kermesse florovivaistica. E cioè: come assicurare a genovesi e turisti un pieno utilizzo dei parchi senza conseguenze dirette su un bene che, a oggi, è vincolato dalla Soprintendenza e in passato è stato parecchio “bistrattato”?.

Su questo, i genovesi sembrano spaccarsi a metà: da un lato c’è chi invoca maggiore rispetto del parco, meno bivacchi e partite di pallone sui prati e più passeggiate sui sentieri di ghiaia; dall’altro c’è invece chi chiede maggiore manutenzione e attenzione da parte dell'amministrazione per poter vivere i parchi di Nervi come accade a Central Park a New York, o Hyde Park a Londra. E dunque potersi stendere sul prato, prendere il sole, giocare, fare un picnic. E ovviamente portare a passeggio il cane, possibilmente libero dal guinzaglio, possibilmente in aree apposite che a Nervi - ma in generale a Genova - non esistono.

«Ne siamo consapevoli - conferma Federico Bogliolo, assessore del Municipio Levante - Ed è per questo che stiamo lavorando per creare un’area di sgambatura per i cani propri nei parchi di Nervi. L’area cani è imprescindibile nelle città, ed è anche prevista dalla legge: esiste un regolamento comunale, quello sul benessere degli animali, che dice chiaramente che ogni municipio deve individuare uno spazio da destinare all’area cani».

La questione diventa ancora più attuale anche alla luce del recente “caso” scoppiato sempre ai parchi di Nervi, e che riguarda le multe staccate dalle guardie zoofile all’interno del comprensorio: quasi 8mila euro di sanzioni in pochi mesi, e un atteggiamento che, a detta delle 278 persone che hanno organizzato una raccolta firme per protestare, sarebbe troppo rigido e a tratti eccessivo. Soprattutto con i padroni dei cani. E se le guardie zoofile dell’associazione Una hanno rispedito le accuse al mittente, puntando invece il dito sui frequenti comportamenti incivili dei frequentatori del parco - cani liberi di scorrazzare senza guinzaglio, biciclette e monopattini nei prati, aiuole calpestate e rovinate - il Municipio ha deciso di approfondire la questione portando allo stesso tempo avanti il progetto di creazione dell’area cani.

«Lo spazio deve essere di almeno 250 metri quadrati, e l’unica area abbastanza ampia rientra ovviamente nei parchi di Nervi - prosegue Bogliolo - Il fatto che i parchi siano storici e vincolati non significa che non si possa realizzare un’area di sgambatura. Abbiamo effettuato un sopralluogo poche settimane fa, e stiamo cercando di stabilire come muoverci anche in accordo con la Soprintendenza per andare incontro alle esigenze di tutti i cittadini».

Per quanto riguarda invece le multe, le guardie zoofile, che hanno ricevuto una lettera di diffida, hanno tempo 10 giorni per chiarire la loro posizione con il Municipio. Al termine, se nessuna replica sarà arrivata, l’amministrazione potrà avviare l’iter per la revoca della concessione degli spazi che gli operatori occupano in piazza Duca degli Abruzzi.

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