Il Papa alla Guardia: «Giovani, non siate "turisti" della vita, andate a "missionare"»

L'incontro con i ragazzi: «Non siate "turisti" della vita, come coloro che fotografano tutto, e non guardano nulla. Poi riguardano le foto a casa con superficialità»

«Vi invito a pregare la Madonna in silenzio, ognuno le dica quello che ha nel cuore, è la nostra mamma». Queste le prime parole di Papa Francesco dopo essere arrivato al Santuario di Nostra Signora della Guardia, alle 12,30 circa.

LA GIORNATA DI PAPA FRANCESCO A GENOVA

Alla Guardia i giovani della missione diocesana hanno atteso l'arrivo del Pontefice con striscioni e palloncini, e al suo arrivo in auto, intorno alle 12.30, le migliaia di ragazzi emozionati hanno iniziato invocare il nome "Francesco", ad applaudire e poi a intonare il brano "Danza la vita". Una volta entrato nel santuario, il Papa - dopo una breve sosta alla toilette - ha preso posto e ha invitato tutti i giovani a «fare silenzio, ascoltare il proprio cuore e pregare la Madonna, ditele ci che avete dentro», e si è poi unito alla preghiera. 

Quattro ragazzi hanno preso la parola per parlare con il Papa e chiedere alcuni consigli: come essere missionari verso i coetanei e specialmente verso coloro che vivono in situazioni difficili, come vivere serenamente la vita spirituale e di preghiera, come incontrare la propria anima gemella in questi tempi frenetici, e come affrontare la questione della violenza e delle guerre nel mondo.

Dopo aver preso appunti, Papa Francesco ha risposto: «Prima il cardinale ha parlato del vostro amore, dicendo che è turbolento e allegro, e questo è bello. Tra frenetici, turbolenti, allegri, facciamo una bella macedonia e il risultato sarà bello. Per me è una gioia incontrarvi, so che non volete risposte preconfezionate bensì concrete e personali».

«Dovete imparare a guardare con occhi nuovi la realtà, come veri missionari - ha commentato - non siate "turisti" della vita, come coloro che fotografano tutto, e non guardano nulla. Non sanno guardare, poi riguardano le foto a casa, ma non è la stessa cosa. Non si può guardare la vita con gli occhi del turista, cioè superficialmente. Bisogna toccare la realtà e guardare le cose come sono, mentre succedono. Se non sappiamo guardare, finiamo per ignorare i problemi, non sappiamo leggere nel cuore degli altri. Non siamo superficiali: trovare adulti ipocriti è brutto, trovare giovani che incominciano la vita con un atteggiamento di ipocrisia è suicida. Giovani, andate a "missionare"» ha aggiunto poi, con un riferimento velato e probabilmente voluto alla famosa hit di Fabio Rovazzi "Andiamo a comandare" .

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