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Papa Francesco, don Gallo: «Esulto dentro di me, mio padre si chiamava così»

Jorge Mario Bergoglio, 77 anni, arcivescovo di Buenos Aires, è il nuovo Papa. Da Genova i primi commenti sono arrivati da don Andrea Gallo: «Francesco I, che cambi epocalmente questa chiesa». Anche don Paolo Farinella ha dato il benvenuto al neo eletto

Genova - Jorge Mario Bergoglio, 77 anni, arcivescovo di Buenos Aires, è il nuovo Papa. Nella storia della chiesa, nessuno aveva mai avuto il coraggio di darsi per primo, da Papa, il nome del grande santo d’Assisi, San Francesco.

L'effetto sorpresa non ha risparmiato neanche la Cei, protagonista di una piccola gaffe. Nel testo del comunicato inviato via email a pochi minuti dall'Habemus Papam la Conferenza Episcopale Italiana ha salutato infatti «la notizia dell'elezione del Cardinal Angelo Scola a Successore di Pietro».

Da Genova i primi commenti sono arrivati da don Andrea Gallo. «Francesco I, che cambi epocalmente questa chiesa». Con questo tweeet il fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto ha salutato l'elezione del nuovo Pontefice.

«Come prete cattolico non c'è che esultare. Era fondamentale staccarsi da pontificati romanocentrici ed europeisti», ha poi aggiunto don Gallo. «Chiedendo la benedizione del popolo ha riconosciuto la dottrina del Concilio Vaticano II, chiesa è assemblea», questo il messaggio contenuto in un altro tweet.

Infine «consentitemi poi di esultare anche a titolo personale per la scelta del nome - ha aggiunto don Gallo -: esulto dentro di me perché mio padre si chiamava Francesco».

Non poteva mancare un commento anche da parte di don Paolo Farinella, autore del libro Habemus papam, nel quale preconizzava già un anno fa l'arrivo di un papa latinoamericano che avrebbe assunto il nome di Francesco I.

«Il nome di Francesco sarà una condanna per lui. Perché dovrà essere sempre coerente con il significato di quel nome», ha spiegato don Farinella. «Jorge Bergoglio - prosegue don Farinella - potrà essere un buon papa perché viene dai poveri. Mi è piaciuto il primo discorso che ha fatto, non è stato un discorso da pontefice ma ha chiesto la benedizione al popolo».

In merito all'anticipazione quasi profetica del suo libro, don Farinella ha aggiunto: «Sì, il papa di cui parlavo nel libro era così. Ho indovinato solo perché ho guardato con un occhio al Vangelo e con l'altro alla Storia, e così non potevo sbagliare».

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