Cronaca Foce / Piazzale John Fitzgerald Kennedy

Papa a Genova: ambulatori mobili e volontari alla Foce

Tutto pronto in zona Brignole e Foce per il momento clou della visita di Francesco I: dal 118 in campo 340 persone, Protezione civile, Croce Rossa e soccorso alpino in zona per la sicurezza dei fedeli

Tutto pronto alla Foce per il momento clou della visita di Papa Francesco: la macchina della sicurezza, così come quella dei soccorsi, è stata messa in moto, con centinaia di uomini delle forze dell’ordine e volontari attivi in zona per assistere i fedeli e garantire la loro sicurezza e quella del Pontefice. 

In mattinata sono stati posizionati e attivati i punti mobili di primo soccorso, sia pediatrico sia per adulti, e dalle 8 sino alle 23, nel giardino antistante la stazione ferroviaria di Genova Brignole, resterà operativo l’ambulatorio mobile della Asl 3 con a bordo un medico e un infermiere. 

Papa Francesco a Genova, segui la diretta

A supporto del servizio sanitario, sono in campo da questa mattina all’alba anche migliaia di volontari delle ‘Croci’ e delle pubbliche assistenze, coordinate dal 118, e più di 200 volontari della Protezione civile regionale, che prestano assistenza nella stazione di Genova Brignole, al Santuario della Madonna della Guardia e a Boccadasse. 

Aperta inoltre fino alle 22 la sala operativa di Protezione civile regionale, e pienamente operativi gli operatori della Centrale Unica di Risposta del 112 al Policlinico San Martino di Genova. Il personale del 118 è oggi in campo con circa 340 persone: 33 ambulanze, 39 coppie di soccorritori a piedi, di cui 7 con un medico, 11 postazioni di trattamento sanitario e 8 squadre del soccorso alpino.

In mattinata l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, ha effettuato un sopralluogo alla Foce e al San Martino per verificare le misure adottate: «Ho potuto toccare con mano l’entusiasmo di tutte le persone coinvolte. A tutti, medici, infermieri, operatori socio sanitari, volontari, va il mio ringraziamento per lo sforzo compiuto al fine di garantire che questa giornata si svolga nel miglior modo possibile per le oltre 100mila persone che si trovano in città per la visita del Santo Padre”.

Di seguito, ricordiamo le misure straordinarie previste nei presidi ospedalieri:

Policlinico San Martino IRCCS:

Identificata una unità di crisi, in coordinamento con tutte le direzioni sanitarie delle aziende dell'area metropolitana genovese; rinforzate le equipe mediche, chirurgiche, infermieristiche e tecniche in Pronto Soccorso anche al fine l’eventuale apertura delle 6 sale operatorie: sono in servizio 9 medici di urgenza più 4 rianimatori, a cui si sommano 3 rianimatori del gruppo cardiochirurgico e 3 nella terapia intensiva post operatoria. A cui vanno aggiunti 26 infermieri; garantita la disponibilità di ulteriori posti letto presso un’area attigua al Pronto Soccorso; potenziata la presenza delle professionalità in guardia attiva nelle 12 ore diurne; garantita la pronta disponibilità di tutti i direttori di struttura complessa e una maggiore disponibilità di aree per l'accesso di ambulanze al Dea.

Asl 3 Genovese

Oltre all’ambulatorio mobile, è potenziato il personale dei servizi più critici (quali UTIC - Unità di terapia intensiva cardiologica,anestesia e rianimazione e altri), mediante il servizio di guardia attiva anziché in pronta disponibilità

E.O. Ospedali Galliera

Rinforzate le equipe mediche, chirurgiche, infermieristiche e tecniche oltreché le equipe amministrative, tecnico-informatiche dalle ore 8 alle ore 20; rinforzato il personale medico e infermieristico del Pronto Soccorso e dei servizi correlati oltre che del blocco operatorio centrale.

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