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Cronaca Albaro / Corso Italia

Palio marinaro, trofeo Andrea Doria 2012: Vernazzola cerca la riconferma

Domenica 1 luglio, dalle ore 16.30, nello specchio acqueo antistante i bagni San Nazaro in corso Italia, si svolgerà l’edizione 2012 del Palio marinaro di Genova (ex palio di San Pietro). Il campo di gara è articolato in 6 giri di boa, il programma

Genova - Domenica 1 luglio, dalle ore 16.30, nello specchio acqueo antistante i bagni San Nazaro in corso Italia, si svolgerà l’edizione 2012 del Palio marinaro di Genova (ex palio di San Pietro). Il campo di gara è articolato in 6 giri di boa, sulla distanza di 1 miglio marino.

All’edizione di quest’anno partecipano 7 rioni: Voltri, Sestri Ponente, Foce, Sturla - Vernazzola, Quinto, Nervi e Sant’Ilario/Capolungo. La gara si svolge su gozzi nazionali in vetroresina del peso di ca. 200 kg., su ognuno dei quali prendono posto quattro vogatori e un timoniere.

Programma:

Ore 16.30 Approccio con il gozzo da parte di ragazzi e ragazze diversamente abili (in collaborazione con il Distretto Lions 108 Ia2)
Ore 17,30 Batterie eliminatorie
Ore 18.30 Finale
Ore 19 Premiazione

La manifestazione sarà allietata dal Gruppo Folcloristico “Città di Genova”. Saranno inoltre presenti:
- il Gonfalone della città di Genova con i tre gonfalonieri.
- 2 chiarine per segnalare la partenza.

L’associazione Superbamente sarà presente con un gozzo a vela latina che veleggerà nello spazio acqueo antistante i bagni San Nazaro

Rioni partecipanti:

Voltri
Sestri Ponente
Foce
Sturla/Vernazzola
Quinto
Nervi
Sant’Ilario/Capolungo

Il Trofeo “Andrea Doria”, offerto dalla Famiglia Doria Pamphilj, è la riproduzione di un antico batacchio del portale nord del Palazzo del Principe raffigurante Nettuno. Tale batacchio è l’unico conservato dei due originali che, all’epoca della costruzione della Villa del Principe, a Genova, ornavano il portone Nord del Palazzo nobiliare. È stato gentilmente offerto dalla famiglia dei principi Doria Pamphilj quale trofeo perenne per l’equipaggio vincitore del “Palio di Genova” (ex Palio di San Pietro).

Albo d'oro

1955 Sampierdarena
1956 Boccadasse
1957 Sampierdarena
1958 sospeso
1959 Boccadasse
1960 Boccadasse
1961 sospeso
1962 Sestri Ponente
1963 Sampierdarena
1964 Sestri Ponente
1965 Sestri Ponente
1966 Sestri Ponente
1967 Sestri Ponente
1968 Sestri Ponente
1969 Boccadasse
1970 Sestri Ponente
1971 Sestri Ponente
1972 Sestri Ponente
1973 Sestri Ponente
1974 sospeso
1975 Multedo
1976 Sestri Ponente
1977 Sestri Ponente
1978 Sestri Ponente
1979 Multedo
1980 Sestri Ponente
1981 Pra’
1982 sospeso
1983 Sturla
1984 Prà
1985 Prà
1986 Prà
1987 Sestri Ponente
1988 Sampierdarena
1989 Prà
1990 Prà
1991 Prà
1992 Prà
1993 Prà
1994 Prà
1995 Prà
1996 Prà
1997 Prà
1998 Nervi
1999 Multedo
2000 Multedo
2001 Multedo
2002 Quinto
2003 Sestri Ponente
2004 Sestri Ponente
2005 Sampierdarena
2006 Quinto
2007 non disputato
2008 Nervi
2009 Quinto
2010 Voltri
2011 Vernazzola

Storia del palio

Il Palio di San Pietro, oggi Palio di Genova, affonda le sue radici nella cultura marinara della gente dei rioni costieri della città. È l’evoluzione delle gare estemporanee e dello spirito di competizione che da sempre caratterizzano la vita dei quartieri della città. Il Palio fu istituito dal Comune di Genova nel 1955, sulla scia di gare che già si disputavano da circa trent’anni sull’arenile di Prà. Quell’anno, il Comune dotò ciascuno dei rioni costieri di un gozzo da regata a 22 palmi, in legno di mogano e cedro provenienti da cantieri liguri: i gozzi erano 12 gozzi, ciascuno della lunghezza di circa mt. 6,5 e del peso di circa 300 chilogrammi, tutti contraddistinti da un numero progressivo, da Ponente a Levante. Per ogni gozzo era previsto un equipaggio, rigorosamente rionale, composto da quattro vogatori di punta e da un timoniere che guidava l’imbarcazione alla scia, ovvero vogando in piedi con due remi.

La domenica della manifestazione, stabilita di anno in anno, era quella immediatamente precedente o seguente la festività dei Santi Pietro e Paolo. Il percorso di gara, della lunghezza di un miglio marino, si articolava su tre giri di boa, al termine dei quali i gozzi arenavano di slancio sulla battigia. Sulla spiaggia, il “mozzo d’arrampicata” (giovane, agile, leggero) attendeva la barca del proprio rione, si arrampicava sulla fune pendente da un castello con la sola forza delle braccia e, raggiunta la sommità, infilava la bandierina con i colori rionali nell’apposito foro, concludendo in tal modo la gara.

In principio il Palio si disputava nello spazio acqueo antistante la spiaggia della Foce, allora amplissima, accanto alla chiesa dedicata a San Pietro, il patrono dei pescatori. Successivamente, la realizzazione di piazzale Kennedy fece trasferire la sede di gara nelle acque antistanti lo stabilimento balneare di San Nazaro. Nel 1986 i gozzi in legno furono sostituiti dagli attuali gozzi nazionali in vetroresina, lunghi cinque metri e mezzo per quasi duecento chili di peso.

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