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Vigili presi a bottigliate, il pusher era in fuga con 50 ovuli di cocaina: «Me li hanno regalati»

L’uomo, arrestato nella notte tra tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio nel centro storico aveva in bocca 8 ovuli ed è stato portato all'ospedale per i necessari accertamenti, grazie ai quali i medici hanno scoperto che ne aveva ingeriti altri 41

Aveva ingerito quasi 50 ovuli di cocaina il trentunenne senegalese arrestato dalla polizia locale dopo un inseguimento culminato in un confronto ad alta tensione. I vigili che avevano inseguito il pusher erano stati accerchiati e presi a bottigliate da alcuni connazionali del fuggitivo.

Vigili inseguono pusher, accerchiati e presi a bottigliate in centro storico

L’uomo, arrestato nella notte tra tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio 2019 nel centro storico di Genova aveva in bocca 8 ovuli contenenti cocaina ed è stato portato all'ospedale per i necessari accertamenti, grazie ai quali i medici hanno scoperto che ne aveva ingeriti altri 41, per un totale di 49 ovuli di sostanze stupefacenti. I primi 8 sono stati analizzati, all'interno contenevano cocaina pura al 58,9% per un peso di 1,582 grammi. Si presume, quindi, che il sequestro totale possa essere pari a circa 10 grammi. Saranno adesso sottosti a pesatura e analisi anche gli altri ovuli espulsi.

Alla luce dell’ingente quantità di stupefacente, a seguito dell’aggressione perpetrata ai danni degli agenti che lo hanno arrestato (in concorso con alcuni connazionali) e dei numerosi precedenti di polizia a carico dello straniero, il giudice per le indagini preliminari, vista la richiesta del pubblico ministero, ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le accuse sono quelle di detenzione ai fini di spaccio della cocaina, violenze, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.

La sera dell’arresto, l’uomo era stato fermato nell’ambito di controlli per la sicurezza stradale a bordo di un’auto che percorreva via Gramsci dagli uomini del reparto Sicurezza Urbana. Era insieme a un complice, poi denunciato a piede libero. Sceso dal veicolo si era dato alla fuga fino a vico Cuneo, tra via Gramsci e via Pre’, cercando di sfruttare il labirinto dei vicoli per far perdere le proprie tracce e perché sperava di ricevere l’aiuto dei connazionali. Era, però stato raggiunto dalla pattuglia della polizia locale. L’uomo aveva, allora, richiamato nella sua lingua i connazionali e nel vicolo erano arrivati altri venti uomini. Gli stranieri, dopo aver circondato gli agenti, hanno rotto delle bottiglie per minacciarli con degli appuntiti cocci di vetro. Per fortuna sono arrivati in quel momento i rinforzi, chiamati dalla pattuglia, e al suono delle sirene delle auto della polizia locale gli stranieri si sono dati alla fuga. In quella circostanza, due agenti sono rimasti contusi e, visitati al pronto soccorso, sono risultati guaribili entrami in 6 giorni.

Il 31enne arrestato aveva anche perso durante la fuga un’ingente quantità di contanti, per un totale di 2.590 euro, probabilmente frutto dell'attività di spaccio. All’arresto, alle successive indagini e al piantonamento in ospedale in attesa che l’uomo espellesse la droga che aveva ingerito, hanno partecipato anche gli uomini del reparto Giudiziaria e dei distretti territoriali, nel consueto spirito di collaborazione, ciascuno per le proprie competenze, del Corpo di Polizia Locale.

L’uomo ha dichiarato che i 49 involucri gli sarebbero stati regalati e che contava di fare uso personale della sostanza, ma il giudice non gli ha creduto e, su richiesta del pubblico ministero, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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