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Sviene in autostrada, batte la testa e muore

Ottavio Cupidi, Otto, come lo chiamava affettuosamente la moglie Tamara, 44 anni, era il ritratto della salute. Fisico statuario scolpito negli anni trascorsi in palestra. Sabato 16 marzo 2013 la tragedia

Genova - Una tragedia inaspettata, che ha creato un profondo vuoto in tutti quelli che hanno avuto occasione di conoscerlo. Ottavio Cupidi, Otto, come lo chiamava affettuosamente la moglie Tamara, 44 anni, era il ritratto della salute. Fisico statuario scolpito negli anni trascorsi in palestra. Sabato 16 marzo 2013 la tragedia.

Ottavio sta percorrendo l'autostrada A12 quando decide di fermarsi presso la piazzola di sosta di Priaruggia. Le telecamere di sorveglianza riprendono tutta la scena. Ottavio scende dall'auto, probabilmente per prendere una boccata d'aria in seguito a un malore. Dopo alcuni passi incerti l'uomo crolla svenuto battendo violentemente la testa.

Arrivano i soccorsi e Ottavio viene immediatamente trasferito nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino, dove, dopo una settimana, muore. Ma il suo cuore continuerà a battere nel petto di un paziente di Udine, così come altri organi verranno impiantati altrove, Genova compresa.

La data dei funerali di Ottavio Cupidi, che lascia la moglie Tamara e due figli, non è ancora stata fissata in attesa che la procura decida se disporre l'autopsia sul corpo per chiarire le cause di morte. «Si è spento perché non voleva essere di peso», dice con certezza la moglie.

Dopo l'ultimo saluto, le ceneri di Ottavio verrano sparse in mare, rispettando la volontà del gigante buono.

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