Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Righi / Via Giovanni Costanzi

Stop dalla prefettura al trasferimento dei migranti dall'ex ostello del Righi

Dalla prefettura è arrivata la sospensione a tempo indeterminato: esultano cittadini, associazioni e forze progressiste che stamattina avevano organizzato un presidio

La prefettura ha sospeso a tempo indeterminato il trasferimento dei migranti dall'ex ostello della gioventù del Righi a una struttura di Camaldoli. Una notizia che ha fatto esultare le associazioni del territorio e le forze progressiste, riunite insieme a un centinaio di cittadini di Oregina e Lagaccio lunedì mattina in un presidio di solidarietà insieme con Anpi, Cigl, Pd, M5s, Genovasolidale, Sunia e circoli operai.

Gli ospiti dell'ex ostello, una sessantina migranti nordafricani tra cui decine di bambini, dovevano inizialmente andare in un centro di accoglienza per lasciare spazio a una comunità di profughi ucraini. La scelta era stata criticata da associazioni e progressisti: "Una scelta errata per le persone, che si troveranno a iniziare un nuovo percorso di inserimento, e per e il progetto che dopo tanti sacrifici stava dando risultati tangibili con la continuità educativa dei più piccoli e l'inserimento nel mondo del lavoro della metà degli uomini ospitati" aveva commentato il coordinamento delle associazioni di Oregina-Lagaccio.

"Accogliamo con gioia - scrive il coordinamento in una nota - la sospensione a data da definirsi delle sessanta persone a oggi ospitate presso la struttura di accoglienza realizzata all'interno dell'ex ostello della gioventù del Righi, azione che riteniamo dannosa per le persone coinvolte nel percorso di accoglienza e di inserimento nel tessuto sociale. Chiediamo che venga aperto un tavolo di discussione in prefettura con la presenza di associazioni, ufficio Politiche Sociali del Comune di Genova, gestore della struttura e rappresentanti degli ospiti, sia nord africani sia ucraini, così da comprendere qual è il progetto legato all'accoglienza e all'integrazione delle persone accolte e trovare, tutti insieme, la strategia migliore da realizzarsi".

Esulta l'opposizione in consiglio comunale: "Ci aveva lasciati spaesati apprendere della scelta di sostituire i settanta migranti originari del nord Africa con cento profughi originari dell'Ucraina - commenta il Pd Genova - la maggior parte dei quali già a Genova da quasi due anni e con percorsi di accoglienza già avviati in altri quartieri che si troveranno dopo quasi 24 mesi a dover trovare una nuova collocazione in una struttura dagli evidenti tratti emergenziali".

"Il centrodestra genovese ha preso una bella facciata - sono le parole del coordinatore provinciale del M5s Stefano Giordano -. Avevamo più volte invitato l’amministrazione Bucci e in particolare i leghisti a non perseguitare le famiglie ospitate nell’ex ostello della gioventù. Spostarle dall’altra parte della città era e resta una pessima idea. Dopo la manifestazione di questa mattina siamo sempre più convinti di essere nel giusto: le famiglie che ora vivono all’ostello si sono integrate e iniziano a sentirsi parte di una comunità. Non sono pacchi e vanno trattate con rispetto. Ora chiediamo di riaprire il tavolo con il prefetto".

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