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Ossa umane nel giardino della villetta in ristrutturazione

Macabro ritrovamento in Valbisagno. Alcuni operai che stavano lavorando alla ristrutturazione di una casetta indipendente al numero 65 di via di Pino Sottano, sulle alture di Molassana, si sono imbattuti in uno scheletro umano

Macabro ritrovamento in Valbisagno. Alcuni operai che stavano lavorando alla ristrutturazione di una casetta indipendente al numero 65 di via di Pino Sottano, sulle alture di Molassana, si sono imbattuti in uno scheletro umano.

Il teschio e le ossa erano sepolte in giardino. In un primo momento si pensava a un animale, ma è bastato scavare ancora per escludere questa possibilità. Domenica i poliziotti del commissariato di San Fruttuoso hanno posto sotto sequestro l'area, così come disposto dal pubblico ministero Francesco Pinto.

Gli investigatori hanno rintracciato il precedente proprietario dell'immobile, un pensionato di 90 anni, che ora vive nella casa accanto. L'uomo ha detto di aver comprato la proprietà negli anni Sessanta e ha ipotizzato che lo scheletro risalga alla Seconda Guerra Mondiale, ovvero a un periodo precedente a quello in cui comprò quella casa.

Anche il medico legale ritiene che le ossa possano risalire a quel periodo, ma solo esami più approfonditi potranno chiarire ogni dubbio. Per quanto sembri improbabile che il cadavere sia stato seppellito lì di recente, la sezione omicidi della squadra mobile attende l'esito delle verifiche sulle ossa prima di archiviare il caso.

Intanto la proprietà è finita sotto sequestro. Con il comprensibile disappunto del 33enne che l'ha comprata e attendeva con impazienza la fine dei lavori per potersi trasferire con la famiglia.

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