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Emergenza ospedali, il piano della Regione: 13 studi medici aperti il sabato

Sabato 7 gennaio 13 ambulatori dell’Asl 3 rimarranno aperti dalle 9 alle 13, ognuno con un medico che ha dato disponibilità a visitare i pazienti evitando il ricorso al pronto soccorso

Dopo un inizio anno caratterizzato da un vero e proprio “assalto” ai pronto soccorso degli ospedali genovesi, complice l’epidemia di influenza anticipata e i tanti medici di famiglia ancora in ferie, la Regione corre ai ripari varando un piano di emergenza in vista della nuova ondata di accessi previsti nelle strutture cittadine per la metà di gennaio, in concomitanza con il picco dell’influenza.

A presentarlo è stata l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, che insieme con il governatore Giovanni Toti ha spiegato che il primo passo per far fronte all’emergenza è quello di aumentare i presidi: sabato 7 gennaio 13 ambulatori dell’Asl 3 rimarranno aperti dalle 9 alle 13, ognuno con un medico che ha dato disponibilità a visitare i pazienti evitando il ricorso al pronto soccorso.

Abbiamo stretto un accordo con i medici di medicina generale presenti sul territorio, gli studi medici apriranno il sabato, un girono festivo, per dare una risposta importante ai cittadini - ha spiegato l’assessore Viale - Le festività e il picco dell’influenza hanno causato un afflusso eccezionale, che si è verificato soltanto nelle prime ore della giornata di lunedì. Stiamo valutando con tutti i direttori generali degli ospedali l’eventuale rientro dalle ferie del personale, chiedendo disponibilità per evitare di farlo prima del massimo picco, previsto per i prossimi giorni. Tra le altre misure adottate per far fronte all’emergenza, l’attivazione di un’area di crisi che comprende Asl e ospedali, l’aumento di posti letto disponibili, il blocco dei ricoveri programmati e il controllo e il monitoraggio costante dei flussi nei reparti, con particolare attenzione alle dimissioni e alla durata massima dei ricoveri.

Viale ha sottolineato che “è importante seguire i calendari delle vaccinazioni, e non recarsi in queste ore nelle Asl a fare le code per vaccinarsi, c’è un piano regionale previsto con una chiamata e una gratuità previsto per i bambini, ed è un piano avanzato rispetto a tante Regioni. Inevitabile anche un chiarimento verso quella che giorno dopo giorno, complice anche i due casi avvenuti a Genova, si è trasformato in una sorta di “psicosi” verso la meningite: «Non c’è nessun allarme in Liguria», ha detto il presidente Giovanni Toti, mentre la Viale ha sottolineato che «già tre mesi fa è stata attivata una campagna di vaccinazioni, comprese quelle per il meningococco B e C. La disponibilità di vaccini è tuttora adeguata».

Nessuna necessità di vaccino, dunque, per gli adulti, e nessun bisogno di prendere d’assalto gli ambulatori come successo nei gironi scorsi: l’incidenza dei casi in Liguria a oggi è di 0,3 ogni centomila persone, contro lo 0,2 del 2015, e contro una media italiana dello 0,4. L’eccezione rimane la Toscana, e questo proposito la Regione ha fatto sapere che chi dovesse recarsi in Toscana per un viaggio di lavoro o studio, o chi soffre di patologie del sistema immunitario, può vaccinarsi gratuitamente, così come i bambini con età non superiore a un anno per il ceppo B, e quelli tra i 13 e i 15 mesi per il ceppo C.

Per tutti gli altri, il vaccino per il meningococco B costa 65 euro a dose (ne sono previste due, da iniettare a distanza di almeno un mese), mentre quello per il meningococco C, gratuito per i 14 e 15enni col richiamo per la difterite, c’è un vaccino quadrivalente chiamato “vaccino del viaggiatore” perché copre altri ceppi, e costa 45 euro. 

Di seguito, l’elenco degli ambulatori aperti sabato 7 gennaio:

I tredici studi medici aperti in via straordinaria sabato 7 gennaio, dalle 9 alle 13 a Genova sono i seguenti:
- via Martiri Libertà 4;
- via Airaghi 16;
- via Ciro Menotti 19/1;
- via Antonio Caveri 1/3;
- via Poirè 13;
- via Celesia 54r;
- corso Carbonara 8/2;
- via De Gaspari 26/1 b;
- via Cecchi 19/10;
- via Struppa 228/2;
- corso De Stefanis 2/4;
- via del Commercio 10 f;
- corso Europa 1130/2.

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