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Ospedali, ancora code e disagi: fine anno all'insegna del caos

Il Villa Scassi è quello che sembra soffrire maggiormente l'emergenza legata al picco influenzale. Al Galliera i posti letto sono finiti e i pazienti dormono nei corridoi. E sale la preoccupazione per Capodanno

Ancora una giornata di passione per gli ospedali genovesi: nonostante il potenziamento del servizio di Guardia Medica stabilito dalla Regione e dai vertici di Alisa proprio per far fronte all’emergenza, il flusso continuo di accessi ai pronto soccorso non accenna a diminuire e i posti letto scarseggiano.

Complice anche la mancanza di personale, in mattinata sono state parecchie le ambulanze costrette ad aspettare il loro turno in coda fuori dagli ospedali cittadini: al Villa Scassi i posti in Obi (osservazione breve intensiva) sono terminati e al Galliera molti pazienti sono stati sistemati nei corridoi con tende a fare da divisori per “improvvisare” stanze di degenza, come testimonia anche una lettrice a Genova Today. L’ospedale del ponente cittadino resta però quello che versa in condizioni più critiche, con decine di segnalazioni da parte di pubbliche assistenze costrette ad attendere per ore o a dirigersi verso altri ospedali.

«Io vivo in provincia di Reggio Emilia, e per i motivi più svariati ho frequentato gli ospedali di Reggio Emilia, Parma, Ravenna - racconta Silvia, che nel pomeriggio di sabato 30 dicembre ha visitato l'Area critica di medicina del Galliera - mai e poi mai mi è capitato di vedere una situazione di questo genere».

Sono ormai diversi giorni che gli ospedali cittadini annaspano sotto il peso di un’influenza anticipata che ha messo ko gran parte dei genovesi: febbre alta, mal di testa e nausea sono i sintomi più comuni di un virus che ha colpito con circa un mese di anticipo - il picco era atteso per metà gennaio - e la mancanza di convenzioni con medici di famiglia e ambulatori non aiuta a gestire le richieste di accesso ai pronto soccorso. Nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, ha partecipato a diversi incontri con i dirigenti sanitari per mettere a punto un piano per far fronte all’emergenza, ribandendo che «il sistema ha retto», ma a oggi le disposizioni adottate (tra cui, come detto, il potenziamento della Guardia Medica) non sembrano essere sufficienti. 

Anche il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha fatto visita nei giorni all’ospedale San Martino: «Nonostante il picco influenzale il sistema tiene - ha ribadito anche il governatore ligure - Un grazie di cuore a tutto il personale che in queste ore si sta prodigando per la salute di tutti noi».

Rassicurazioni che non sono riuscite a mitigare la preoccupazione in vista della notte di San Silvestro, in cui spesso i pronto soccorso vengono presi d’assalto.

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