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Ospedali nel caos: troppi accessi e le ambulanze "prestano" le barelle

Mattinata difficile per le strutture cittadine: lunghe code ai triage dei pronto soccorso, pubbliche assistenze costrette a cedere le barelle e aspettare per la restituzione, al San Martino finiscono i posti

Code interminabili ai triage dei pronto soccorso, ambulanze in coda per l’accettazione, medici e infermieri estenuati da turni lunghissimi e pazienti insoddisfatti e pronti a insorgere: inizia nel caos il 2017 negli ospedali liguri, complici l’epidemia di influenza, le abbuffate di fine anno e i feriti - pur limitati, quest’anno - reduci dai festeggiamenti della notte di San Silvestro.

Un’emergenza che riguarda soprattutto i pronto soccorso, dove in mattinata si sono registrati talmente tanti accessi da tenere le ambulanze ferme fuori dagli ingressi in attesa che si liberassero posti e che le barelle, prestate dai volontari per accogliere i pazienti rimasti senza, venissero restituite: «I virus della Cinese e dell’Australiana hanno colpito moltissime persone, e in questi giorni di festa i ricoveri si sono moltiplicati - fanno sapere dalla direzione del 118 - Ovviamente un altro problema riguarda il fatto che non si riesca a dimettere, in molti casi il ricovero è necessario e si prolunga. In questo modo non c’è turnover, e si rimane senza posti e anche senza barelle». 

Se all’equazione si aggiunge il fatto che durante le feste molti medici di base sono in ferie, il tracollo dei pronto soccorso, sommersi anche da codici bianchi e verdi, è quasi inevitabile. La "psicosi" meningite, inoltre, dopo i due casi registrati a Chiavari e a Genova - una donna peruviana di Chiavari, ricoverata al San Martino dal 30 dicembre, e un ricercatore 67enne ricoverato al Galliera nella serata di ieri che ha contratto una meningite da pneumococco - ha spinto moltissime persone a rivolgersi agli ospedali anche in casi di sindromi influenzali che nulla hanno a che fare con il meningococco.

La mattinata è stata difficile in particolare al Galliera, dove i medici si sono visti costretti a dirottare i pazienti su altri ospedali, e al San Martino, dove la Uil ha denunciato l’utilizzo “improprio” delle barelle delle pubbliche assistenze lanciando un appello affinché si trovi al più presto una soluzione per tutelare sia gli operatori sia i pazienti. I medici, intanto, invitano a rivolgersi al 118 solo in caso di reale urgenza, e in tutti gli altri casi a chiamare il medico di famiglia o la guardia medica.

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