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Ordinanze movida, in due mesi 130 multe e 5 licenze revocate. Ma i controlli non bastano

In Sala Rossa bilancio dell'attività di controllo svolta a Sampierdarena e nel centro storico per far rispettare le ordinanze entrate in vigore lo scorso 20 maggio

A poco più di due mesi dall’entrata in vigore delle contestate ordinanze per la regolazione della movida in centro storico e a Sampierdarena, a Tursi si tirano le somme parziali sui controlli effettuati nei due quartieri per assicurarne il rispetto. Con numeri che ancora non soddisfano i cittadini, sopratutto quelli di Sampierdarena, dove nonostante i divieti i fatti di cronaca legati a un eccessivo consumo di alcol continuano a moltiplicarsi.

Interpellata in Sala Rossa in proposito, l’assessore alla Legalità, Elena Fiorini, ha snocciolato i dati: dal 20 maggio a oggi (le ordinanze sono state varate il 20 aprile, ma sono entrate in vigore un mese dopo) sono state fatte 135 multe legate alla vendita di bevande alcoliche, 60 nel centro storico e 75 a Sampierdarena, dove sono state inoltre avviate le pratiche per la sospensione dell’attività per 3 esercizi commerciali, cui ne seguiranno altre 7. Soltanto 2 in centro storico, un dato che dipende dal fatto che, contrariamente a Sampierdarena, dove i locali “a rischio” sono sempre gli stessi, più volte segnalati dai residenti e dal Municipio e già multati, le violazioni delle ordinanze sono meno concentrate e più distribuite sul territorio.

Il regolamento prima, e le ordinanze poi, prevedono infatti che le procedure per la revoca temporanea della licenza possano essere avviate nel caso in cui un esercizio commerciali violi le norme tre volte di seguito. In quel caso l’attività viene sospesa per trenta giorni, al termine dei quali il locale dovrebbe rimanere “sotto sorveglianza” e, in caso di ulteriore violazione, la licenza verrebbe revocata in maniera definitiva.

A quartieri diversi, con necessità e caratteristiche diverse, corrispondono dunque risposte diverse: se nel centro storico, assediato dai mini market, i residenti segnalano un lieve miglioramento, come fatto notare dal presidente del Municipio Centro Est, Simone Leoncini, a Sampierdarena, dove la vera piaga sono i finti circoli culturali, la situazione rimane critica, complice il fatto che le forze dell’ordine, per questo tipo di attività, debbano necessariamente entrare nel locale e verifiche che le bevande alcoliche non vengano di fatto somministrate dopo l’orario stabilito.

E proprio da Franco Marenco, presidente del Municipio Centro Ovest, è arrivata la richiesta di aumentare i controlli, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca, con il weekend appena trascorso nuovamente funestato da una rissa andata in scena fuori da un bar di via Cantore tra due gang di cittadini di origini ecuadoriane in preda ai fumi dell’alcol: «Può sembrare che le procedure di sospensione siano poche – ha sottolineato l'assessore Fiorini – ma secondo un principio base dell’ordinamento giuridico la sanzione non può derivare da infrazioni più antiche della norma stessa».

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