Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Vendita di falsi Green pass su Telegram: perquisizioni e sequestri della Polizia Postale

Il tam tam aveva fatto il giro della rete, rimbalzando anche sui servizi di messaggistica di parecchi genovesi

"Ciao, ti spiego brevemente come funziona. Attraverso i dati che ci fornisci (nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita) una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale e (quindi sì, risulti realmente vaccinato per lo Stato) e da lì in green pass". Inutile dire che nel giro di poco, quresto messaggio - inviato su Telegram a utenti di tutta Italia - è finito al centro dell'operazione "Fake Pass" della Polizia di Stato contro il commercio online dei passaporti sanitari.

Il tam tam degli screenshot di questi messaggi aveva fatto il giro della rete, rimbalzando anche sui servizi di messaggistica e sui social di parecchi genovesi, ed era scontato che prima o poi finisse nel mirino delle forze dell'ordine: forse, gli unici a credere di poter svolgere questa attività senza essere scoperti, erano davvero solo gli artefici e i loro clienti.

Investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Milano e Bari, con il coordinamento delle Procure della Repubblica presso i tribunali di Roma, Milano e dei minorenni di Bari, stanno eseguendo perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram responsabili della vendita di Green pass falsi.

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