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Omicidio di vico Biscotti, il killer rientra in Italia

Dovrebbe arrivare con un volo che dalla Spagna lo farà atterrare a Linate il 24enne ritenuto l'autore materiale dell'omicidio del 39enne Abdullah Mohamed, ucciso nei vicoli con un coccio di bottiglia

Dovrebbe arrivare in Italia oggi Mbacke Serigne Fall, il giovane senegalese di 24 anni ritenuto il killer di Abdullah Mohamed, il 39enne algerino ucciso nel centro storico lo scorso novembre con un coccio di bottiglia: l’uomo è stato estradato dalla Spagna, dove era fuggito dopo l’omicidio ed era poi stato rintracciato, ed è atteso in giornata all’aeroporto milanese di Linate, dove verrà preso in consegna dai carabinieri e trasferito nel carcere di Marassi.

Il 24enne era stato arrestato i primi di marzo su suolo iberico grazie alla collaborazione tra le forze dell’ordine italiane e quelle spagnole. L’accusa è pesantissima, omicidio volontario: secondo gli investigatori sarebbe stato lui, la sera dell’11 novembre scorso, a organizzare una vera e propria spedizione punitiva ai danni di Abdullah Mohamed per il controllo della piazza di spaccio nel centro storico. Mohamed era stato avvicinato da Fall e da altri due uomini in vico Biscotti, dove era stato immobilizzato e pugnalato alla gola con un coccio di bottiglia abbandonato poi sul luogo del delitto. 

Soccorso pochi minuti dopo, era spirato dopo inutili tentativi di rianimazione da parte del personale medico. Pochi giorni dopo l’omicidio i carabinieri avevano arrestato uno dei compici, un giovane di 23 anni originario del Senegal, in un bar di via Gramsci. interrogato, aveva sin da subito sostenuto di non essere l’esecutore materiale, ma di avere aiutato il connazionale a tenere ferma la vittima mentre veniva accoltellata: la stessa tesi sostenuta dall’altro complice, anche lui senegalese, individuato il giorno successivo all’arresto del primo.

All’appello mancava soltanto Fall, identificato grazie alle testimonianze e ai filmati delle telecamere di sorveglianza ma fuggito all’estero prima di poter essere arrestato. Qualche mese dopo, la svolta che ha portato all’ordine di estradizione emesso dal gip Roberta Bossi e al rientro in Italia.
 

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