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Omicidio nel centro storico, fermato anche il secondo complice. Ora è caccia al killer

Si stringe il cerchio intorno ai tre uomini che lo scorso 12 novembre hanno aggredito e ucciso Mohamed Abdulah, lo spacciatore algerino ritrovato agonizzante in vico Biscotti

Si stringe il cerchio intorno agli uomini che lo scorso 12 novembre hanno aggredito e ucciso Mohamed Abdulah, lo spacciatore algerino di 39 anni ritrovato agonizzante, la gola squarciata, in vico Biscotti, a pochi passi dalla movida del centro storico: dopo avere fermato uno dei giovani coinvolti, i carabinieri hanno rintracciato un secondo uomo che avrebbe partecipato al raid punitivo per il controllo della piazza di spaccio nei vicoli.

A finire nel mirino degli investigatori è stato un 21enne senegalese, individutato in una sala scommesse nelle serata di ieri da alcuni agenti che ormai da giorni avevano memorizzato gli identikit: secondo gli inquirenti, sarebbe uno dei due uomini che ha tenuto fermo Abdulah mentre il terzo lo colpiva alla gola con un coccio di bottiglia.

Il complice, un connazionale 23enne, è stato fermato ieri in un bar di via Gramsci da una pattuglia a piedi, mentre le ricerche sono ancora in corso per trovare l’esecutore materiale del delitto, anche lui senegalese, che i carabinieri avrebbero già identificato grazie alle testimonianze e alle impronte ritrovate sul coccio di bottiglia abbandonato accanto al corpo della vittima.

Le accuse per i due fermati, trasferiti nel carcere di Marassi, sono di concorso in omicidio volontario.
 

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