Delitto di Molassana, l'aggressore esce dalla Rianimazione

Sta meglio Eduart Zyberi, l'uomo di 53 anni che lo scorso 30 gennaio avrebbe ucciso a coltellate la moglie Laureta, 42, nell'appartamento in cui la donna lavorava come collaboratrice domestica

Sono stazionarie le condizioni di Eduart Zyberi, il 53enne di origini albanesi che lo scorso 30 gennaio ha ucciso a coltellate la moglie Laureta, 42, nell’appartamento di Montesignano, sulle alture di Molassana, in cui la donna prestava servizio come colf.

L’uomo, che dopo il delitto aveva rivolto il coltello contro di sé ferendosi allo stomaco, si trova ancora ricoverato all’ospedale San Martino, ma è stato trasferito dal reparto di Rianimazione al Trauma Center che si trova nel padiglione Specialità.

Al momento è stabile e le sue condizioni appaiono buone, ma i medici lo stanno tenendo sotto stretta osservazione dopo il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto. Le indagini della Squadra Mobile, intanto, proseguono per accertare i motivi alla base dell’omicidio, ammesso dallo stesso Zyberi dal letto di ospedale. Stando a quanto dichiarato dai figli e dai conoscenti, infatti, la coppia non aveva avuto litigi particolari per gelosia, e non si era mai parlato di separazione.

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Nelle prime ricostruzioni degli investigatori, Zyberi avrebbe raggiunto l'appartamenton di via Furlani in cui Laureta stava lavorando e una volta dentro avrebbe iniziato a discutere sino al tragico epilogo. A trovare la donna ormai priva di vita, uccisa da dieci coltellate, e l'uomo privo di sensi sul pavimento era stato il padrone di casa, rientratro dal lavoro.

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