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Omicidio di Molassana, caccia a Vincenzo Morso

Ancora in fuga il padre dell'uomo che domenica si è costituito dicendo di aver sparato a Davide Di Maria

È ancora in fuga Vincenzo Morso, padre dell'uomo che ha raccontato alle forze dell'ordine di avere premuto il grilletto della pistola uccidendo Davide Di Maria sabato pomeriggio in un appartamento di Molassana.

I due erano insieme quel pomeriggio, e insieme sono scappati, ma domenica il figlio Guido, 34 anni, si è costituito, mentre di Vincenzo non c'è ancora traccia.

Guido, che è stato arrestato, ha raccontato ai carabinieri di essere stato lui a sparare (il motivo è riconducibile a un debito di droga) e che il colpo che ha ucciso Davide è partito per sbaglio, cercando di scagionare il padre che, secondo le sue parole, non sarebbe stato armato. Eppure Morso non si è ancora presentato in caserma.

Le forze dell'ordine lo stanno cercando ovunque, tra perquisizioni e controlli: Morso è noto alle forze dell'ordine per avere legami con la mafia. Arrestato nel 2011 per tangenti sugli appalti di Expo Milano, dalle carte delle indagini passate emerge come lui stesso si "vantasse", in maniera implicita ma inequivocabile, di appartenere a Cosa Nostra.

Vincenzo Morso, dunque, è sempre latitante, ma è anche ferito: sulla Fiat 600 utilizzata per la fuga, poi ritrovata, ci sono vistose tracce di sangue.

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