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Uccise pensionata a forbiciate: condannato all'ergastolo l'assassino di Giovanna Mauro

Il delitto risale al primo ottobre del 2013, data in cui secondo i giudici Angelo Sechi, idraulico 56enne, ha aggredito e ucciso la pensionata e vicina di casa per rubarle la pensione

Si chiude con una condanna all’ergastolo il processo ad Angelo Sechi, l'uomo accusato di avere aggredito e ucciso a forbiciate la 90enne Giovanna Mauro nella sua abitazione di Borgoratti nell'ottobre del 2013: per la Corte d'Appello non ci sono dubbi che sia stato lui, idraulico e vicino di casa della vittima, a massacrarla per impossessarsi della sua pensione.

L’omicidio risale al primo ottobre del 2013: stando alla ricostruzione dell’accusa, accolta poi dai giudici, Sechi si sarebbe introdotto nell’appartamento di via Copernico della Mauro per rubare la pensione che la donna aveva ritirato in mattinata. Conosciuto dalla vittima, che si era rivolta a lui per alcuni lavoretti di manutenzione, era riuscito a entrare in casa con una scusa e aveva incominciato a cercare il denaro sono a quando la pensionata non si era accorta delle sue manovre e aveva cercato di dare l’allarme. E’ stato a quel punto che Sechi, 56 anni, ha afferrato un paio di forbici accanendosi su di lei con 12 fendenti, uno dei quali, quello alla gola, fatale. Poi la fuga, in tasca un misero bottino fatto di 50 euro e un ciondolo d’oro.

A incastrare l’idraulico erano state alcune tracce di pelle trovate sotto le unghie della pensionata, da cui è stato estratto un dna che combaciava con il suo, e i residui di calce sul corpo: arrestato, era stato processato e condannato in primo grado a 30 anni lo scorso marzo. Nove mesi dopo è arrivata la condanna definitiva all’ergastolo.

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