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Omicidio nei vicoli, identificati l'assassino e i due complici

I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità delle tre persone che la notte tra l'11 e il 12 novembre hanno ucciso il 29enne marocchino ritrovato in vico Biscotti

Svolta nelle indagini sull’uccisione del 39enne marocchino che ha insanguinato i vicoli la notte tra l’11 e il 12 novembre scorso: dopo giorni di indagini serrate, i carabinieri sono riusciti a identificare sia l’assassino, sia i due complici che lo hanno aiutato a compiere il delitto.

I tre sarebbero tutti di origini senegalesi, in Italia senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora, e avrebbero tutti precedenti per spaccio, così come la vittima, uccisa da un colpo inferto alla gola con un coccio di bottiglia e lasciato agonizzante in vico Biscotti, a pochi passi dal cuore pulsante della movida del centro storico. Sembra dunque confermata l’ipotesi iniziale, e cioè che l’omicidio sia stato un regolamento di conti per il controllo della piazza di spaccio. 

Gli investigatori stanno concentrando tutti gli sforzi sull’individuazione dei tre senegalesi, che risultano irreperibili dal giorno del delitto: a metterli sulle loro tracce sono state le testimonianze raccolte tra gli altri spacciatori della zona, che hanno ammesso di conoscere sia la vittima sia gli aggressori, spiegando però che il fine ultimo dell’aggressione sarebbe stato dare un avvertimento, e non uccidere

Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrerebbero però un altro scenario: nei video visionati dai carabinieri si vede il 39enne immobilizzato da due uomini, mentre un terzo lo colpisce alla gola con un coccio di bottiglia. Lo stesso su cui sarebbero state trovate le impronte digitali che inchioderebbero l’assassino.

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