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Omicidio di Borzonasca, Marietto Rossi condannato all'ergastolo

Si è chiusa con una condanna al carcere a vita il processo al gangster genovese che nel febbraio del 2015 ha freddato a colpi di pistola il corriere della droga Giovanni Lombardi. Condannato a 14 anni Paolo Saba, assolto Paolo Barigione

Si chiude con una condanna all’ergastolo il processo a Mario “Marietto” Rossi, il gangster genovese che nel febbraio del 2015 ha freddato a colpi di pistola il corriere della droga Giovanni Lombardi tentando poi di nascondere il cadavere con l'aiuto di due complici in una fossa scavata in un terreno sulle alture di Borzonasca.

Il giudice ha accolto la tesi del pubblico ministero Alberto Lari, che lo scorso 21 marzo aveva chiesto per Rossi il carcere a vita, condannando anche a 14 anni il 47enne genovese Paolo Saba, il complice che secondo l’accusa avrebbe fornito l’arma usata per uccidere il pusher del “boss di Soziglia”, Giacinto Pino. Assolto a sorpresa invece Paolo Barigione, per il pm il contatto che avrebbe contribuito a organizzare l’incontro durante il quale Lombardi avrebbe dovuto cedere la cocaina, trasformatosi in un agguato, e per cui erano stati chiesti 30 anni.

Rossi e la sua banda avevano chiesto e ottenuto di essere processati con il rito abbreviato per poter usufruire di uno sconto di pena. Ancora da decidere invece il futuro di Cosimo Salvatore Catalfamo, Gianluca Rosetta e Mario Caldaroni, i tre uomini accusati di avere collaborato con Rossi per portare a termine quello che secondo gli agenti della Squadra Mobile sarebbe stato un blitz punitivo per conquistare la piazza di spaccio genovese: rinviati a giudizio davanti alla Corte d’Assise, dovranno presentarsi in aula il prossimo 12 aprile.

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