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Omicidio a Borgoratti, anziana muore con le forbici nel collo

Orrore in via Copernico a Borgoratti. Una donna di 90 anni, Giovanna Mauro, è stata trovata morta, all'interno del suo appartamento al civico 7, in un lago di sangue, con ancora un paio di forbici conficcate nella gola

Orrore in via Copernico a Borgoratti. Una donna di 90 anni, Giovanna Mauro, è stata trovata morta, all'interno del suo appartamento al civico 7, in un lago di sangue, con ancora un paio di forbici conficcate nella gola.

Un intero quartiere è sotto choc per un omicidio compiuto con tanta efferatezza nei confronti di una persona benvoluta da tutti e sempre disposta a dare una mano al suo prossimo.

È da poco passata l'ora di cena quando la quiete della zona viene rotta da un via vai di pattuglie della polizia, avvisate da una vicina di casa della vittima. Il primo a insospettirsi ieri è stato il figlio di Giovanna Mauro, Giuseppe. Quest'ultimo ha telefonato ripetutamente all'anziana madre a partire dalle 17 circa in poi.

Non ricevendo risposta, Giuseppe decide di mettersi in contatto con una vicina di casa della madre. Quest'ultima, in possesso delle chiavi dell'appartamento dell'anziana, raggiunge la sua porta e la apre.

Quello che la donna si trova davanti è una scena a cui nessuno vorrebbe assistere: le macchie di sangue iniziano nel corridoio e passo dopo passo diventano sempre più grosse fino ad arrivare al corpo straziato di Giovanna Mauro.

Giunti sul posto, gli inquirenti hanno iniziato subito ad ascoltare vicini di casa e conoscenti della vittima per cercare di raccogliere elementi utili alle indagini. Il primo obiettivo della squadra mobile è quello di ricostruire nei dettagli gli spostamenti dell'anziana durante l'arco della giornata.

L'altro elemento fondamentale da chiarire riguarda la porta dell'appartamento. In un primo momento si era detto che la porta era chiusa, senza segni di effrazione, ma anche questo elemento non riduce del tutto il raggio delle indagini.

Tornando per un attimo agli spostamenti di Giovanna Mauro, questi sono dati per assodati fino a tarda mattinata. L'anziana, accompagnata da un'amica, residente nelle vicinanze, si reca a ritirare la pensione alle Poste. Poi le due tornano a casa, come confermato da altre testimonianze.

Poi Giovanna Mauro sarebbe uscita di nuovo per fare nuovamente rientro a casa pare intorno alle 15.30. A dirlo è un vicino, che afferma di averla vista rincasare a quell'ora. Poi il testimone afferma di aver sentito un urlo, particolare agghiacciante alla luce di quanto accaduto più tardi.

La porta chiusa, da una parte può fare pensare che la vittima abbia aperto al suo assassino, persona evidentemente famigliare. L'altra ipotesi porta a sostenere che il killer possa aver seguito la vittima fino a casa, convincendola poi a farlo entrare in casa.

Giovanna Mauro era vedova e viveva sola. Il marito, Raffaele Mori, ex concertista sulle navi da crociera, era morto sei anni fa. Oltre ai vicini di casa, in serata la polizia ha convocato in questura un nipote, che saltuariamente frequentava la vittima.

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