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Omicidio Biggi: Luca Delfino torna in aula, nuovo processo ad aprile

Luciana Biggi fu uccisa nei vicoli nella notte del 28 aprile 2006. Luca Delfino, il suo ex fidanzato, fu assolto per insufficienza di prove, ma il 19 aprile 2013 tornerà in aula

Genova - Alla fine, Bruna Biggi ce l’ha fatta. La sorella di Luciana, uccisa nei vicoli di Genova nella notte del 28 aprile 2006, è riuscita a riportare in aula Luca Delfino, 36 anni, il presunto assassino di Luciana, nonché ex fidanzato della vittima.

L'OMICIDIO MULTARI Solo uno anno dopo la morte della Biggi, Delfino ha colpito ancora, uccidendo per strada con numerose coltellate la fidanzata Antonella Multari, a Sanremo. Questa volta l’omicida fu condannato a 16 anni e 8 mesi, ma con buona condotta e riduzioni varie nel giro di pochi anni potrebbe tornare in libertà.

L'ASSOLUZUIONE E proprio per questo che la famiglia Biggi ha insistito per riaprire il caso di Luciana. Delfino fu assolto il 14 febbraio 2011 da questa accusa di omicidio per insufficienza di prove, in base all’articolo 530 secondo comma con l’allora procuratore generale Luciano Di Noto che sostenne la mancanza di elementi nuovi da sottoporre alla Corte d’Assise d’Appello.

LA RICOSTRUZIONE DELL'OMICIDIO Delfino e Luciana Biggi si trovavano insieme nei vicoli in quella nefasta notte quando improvvisamente dopo un mix di cocaina e alcool hanno litigato e quando, secondo l’accusa, Delfino avrebbe colpito a morte con un coccio di bottiglia la fidanzata in vico San Bernardo, lasciandola morire tra la spazzatura. Tante le testimonianze che dicono di averli visti insieme, litigare e in stato di alterazione, ma l’unico filmato della serata ritrae Delfino in piazza San Giorgio, poco distante da vico San Bernardo. Il presunto omicida si è sempre difeso dicendo di aver salutato prima la vittima e di aver scoperto l’omicidio solo una volta rientrato a casa. Nei giorni seguenti Delfino scappò nella casa di campagna di Gorreto, nell’entroterra genovese, si fece tagliare i capelli e lavare indumenti e scarpe dalla madre, indizi, ma nulla di compromettente per il giudice di primo grado che lo assolse.

LA RIAPERTURA DEL CASO Ma la famiglia di Luciana non ha mai desistito e grazie soprattutto al grande sforzo della sorella Bruna è riuscita a far riaprire il processo che si terrà a Genova il 19 aprile con la Corte d’Assise d’Appello che dovrà giudicare nuovamente Luca Delfino. In ogni caso anche se sarà ritenuto colpevole non dovrà scontare la pena, bensì solamente pagare i risarcimenti di parte civile visto che la sentenza non era stata appellata dal pm, ma dall’avvocato Carlo Golda, rappresentante di Bruna Biggi.

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