Cronaca Lagaccio / Via del Lagaccio

Pensionata scomparsa da giorni, trovata morta sotto il letto dei vicini

Il corpo di Anna Carla Arecco, 85 anni, è stato trovato dai carabinieri nella camera da letto di un'abitazione di via del Lagaccio

Drammatico epilogo nella vicenda di Anna Carla Arecco, la donna di 85 anni residente in via del Lagaccio di cui si erano perse le tracce da tre giorni: il corpo senza vita della pensionata è stato trovato dai carabinieri sotto il letto dell’abitazione dei vicini, una coppia che conosceva la donna.

A nasconderlo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il figlio della coppia, Pierluigi Bonfiglio, 34 anni, fermato e portato in caserma nella tarda serata di lunedì: l'uomo, dopo un interrogatorio serrato, avrebbe ammesso di avere ucciso la pensionata per questioni di soldi, per poi nasconderne il corpo sotto il letto per tre giorni e continuare a dormirci come se nulla fosse. 

L'omicidio, con tutta probabilità, sarebbe avvenuto sabato. Anna Carla Arecco, come confermato a Genova Today anche dal nipote, aveva infatti parlato con la figlia al telefono venerdì sera, ma il giorno successivo era risultata irrintracciabile: «L'ultima volta che l’abbiamo sentita è stata venerdì sera intorno alle 19. Con mia madre si sente tutte le mattine, ma sabato mattina, quando l'ha chiamata sia a casa sia sul cellulare non ha risposto».

La macabra scoperta è avvenuta nella tarda serata di lunedì: a trovare il corpo è stata la madre di Bonfiglio, che stava facendo le pulizie nella stanza del figlio e che alla vista della vicina ha accusato un malore. Una volta sul posto i carabinieri hanno avviato le indagini ascoltando la donna e rintracciando poi il 34enne, su cui pendono alcuni precedenti legati alla droga. Proprio nel tentativo di trovare i soldi per acquistare cocaina, stando a quanto da lui stesso raccontanto agli investigatori, Bonfiglio avrebbe ucciso la pensionata 85enne, colpendola alla testa con un oggetto pesante.

I familiari di Anna Carla Arecco avevano controllato l’appartamento della donna già sabato, senza trovare traccia di lotta o di effrazione e notando il portafoglio e il cellulare in casa, intonsi: «La casa era perfettamente in ordine e mancava qualche anello e un orologio, ma c'erano comunque altri oggetti di valore, e ripeto, la casa era in ordine». La denuncia è stata sporta domenica, proprio vista l'improbabilità di un allontanamento volontario della donna.

I primi rilievi effettuati dalla Scientifica avrebbero evidenziato tracce di sangue nell’appartamento del 34enne fermato, che ora deve rispondere delle accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. 

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